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Martedì, 30 Marzo 2021 11:41

Vaccini ai magistrati, Salvini, "si mettano in fila come gli altri."

Scritto da redenz

Fina a Salvini: “Critiche non coerenti, in Abruzzo governa e applica questo modello” 

Il leader della Lega dice in video Ansa, "si mettano in fila come tutti gli altri", per Matteo Salvini, deve vigere il principio dell'età e fragilità, "Se c’è qualche magistrato anziano o che ha qualche patologia ha gli stessi diritti degli altri, altrimenti per me vengono esattamente come le commesse o altri lavoratori".

"Modello Palamara anche per farsi vaccinare prima? Una vergogna". Sul social commenta la posizione di Anm,  l’uscita della categoria dei magistrati tra i gruppi target della popolazione cui offrire la vaccinazione prioritaria potrebbe portare a un rallentamento dell’attività giudiziaria.

Modello Palamara anche per farsi vaccinare prima? Una vergogna.

Pubblicato da Matteo Salvini su Lunedì 29 marzo 2021

Le dichiarazioni di Salvini, condivise da molte persone, accendono polemica. Il Pd risponde mettendo in ballo l'esempio dell'Abruzzo, dove, domenica, è avvenuta la vaccinazione ai magistrati nel centro Fiere, destinato ai vaccini, di Pescara.

“Qualcuno avvisi Salvini che una delle Regioni governate anche da lui, l’Abruzzo, ha arbitrariamente applicato proprio questo modello e, mentre aspettano ancora molti tra ultra ottantenni e fragili, si è iniziato a vaccinare i magistrati”: è il commento del segretario del Partito Democratico abruzzese, Michele Fina, all’attacco rivolto dal leader della Lega Matteo Salvini al documento dell’Associazione nazionale magistrati sulle vaccinazioni contro il Covid.

Fina prosegue: “Mentre Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, di Fratelli d’Italia, minimizza parlando di paranoia con centinaia di morti al giorno, il Pd ha fatto sentire la sua voce; attendiamo quella della Lega. Quando Salvini avrà finito di pregare sulla sua nuova Bibbia, cioè il libro di Palamara, si occupi anche della coerenza tra quello che dice e quello che fanno i suoi quando governano. Almeno questo”.

Ieri è intervenuto con una nota IL COFA.

"Forte perplessità per una iniziativa che antepone la tutela di pochi a quella dei più fragili, quali gli anziani ed i portatori di gravi patologie". La esprime il Consiglio ordini forensi Abruzzo (Cofa) intervenendo sul fatto che in Abruzzo "è stata avviata la vaccinazione del 'personale di giustizia', cioè magistrati e personale di cancelleria". Il Cofa, in una nota, ricordando che "dall'iniziativa sono stati esclusi gli avvocati e praticanti", esprime "soddisfazione per il fatto che all'avvocatura abruzzese, pur se protagonista del 'servizio essenziale della giustizia' in misura almeno pari ai magistrati ed al personale di cancelleria, sia risparmiato l'imbarazzo di una priorità che si tradurrebbe di fatto in un privilegio, che in molti non comprenderebbero, sottolineando l'ovvia ma necessaria considerazione che non esiste giustizia senza avvocati".

E' nel "Programma regionale per la campagna di vaccinazione anti Sars-Cov-2 - Fase II", approvato dalla Giunta regionale dell'Abruzzo con la delibera 173 del 22 marzo, che viene inserito tra la "popolazione target" per il vaccino anche il "personale operante presso le Procure della Repubblica ed i Tribunali". Il personale in questione, infatti, viene citato nell'ambito del "completamento della vaccinazione del personale docente e non docente, scolastico e universitario, delle Forze Armate, di Polizia e del soccorso pubblico, (in questo ambito sono dettagliatamente comprese le seguenti categorie: Forze Armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza ed altri Operatori di Polizia Tributaria, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Protezione Civile e altri Addetti ai Servizi alla Persona, Operatori a vario titolo qualificati Ufficiali di Polizia Giudiziaria - si legge - compreso il personale operante presso le Procure della Repubblica ed i Tribunali), dei servizi penitenziari (in questo ambito sono dettagliatamente comprese le seguenti categorie: Polizia penitenziaria, personale carcerario e detenuti) e di altre comunità residenziali (sia di ambito socio-sanitario che di pertinenza socio-assistenziale)".