Si consuma la vendetta perfetta dell'ex tecnico biancazzurro (vittorioso con il suo Novara anche nella gara d'andata) che si aggiudica lo scontro diretto per il terzo posto e fa sprofondare in classifica il Pescara: sesto posto per i ragazzi di mister Oddo, superati non solo dai piemontesi, ma anche dal Cesena e dallo Spezia. Tre punti racimolati nelle ultime sette gare sono purtroppo un bottino davvero misero per chi ha ambizioni di promozione e a questo punto il Delfino farebbe bene a guardarsi le spalle perché il vantaggio sul Bari, attualmente in nona posizione e primo escluso dall'accesso ai playoff, si è ridotto a due sole lunghezze.
Quello andato in scena all'Adriatico è purtroppo un film già visto e rivisto, con i padroni di casa affetti dalle solite amnesie difensive e gli ospiti lesti ad approfittarne. Così come nelle gare precedenti, il Pescara ha impiegato pochi minuti per regalare il gol del vantaggio agli avversari, consentendo al piemontese Corazza la piena libertà di colpire indisturbato dopo soli 8'; stesso copione per il seguito: prima la reazione d'orgoglio con il pregevole pareggio siglato da Caprari (28'), quindi l'altro regalo difensivo con Mazzotta che manca completamente il pallone lasciando ad Evacuo la più facile delle conclusioni in rete (52'). Nel mezzo, giusto per ripetersi, il solito rigore negato ai biancazurri (fallo su Lapadula non rilevato dall'arbitro Pezzuto) e il solito palo clamoroso centrato da Torreira. Nel finale annullato un gol per dubbio fuorigioco allo stesso Torreira e quindi la palla gol divorata dal bomber Lapadula proprio prima del triplice fischio.
Neanche il tecnico Oddo riesce a spiegare una simile crisi di risultati: "Davvero non so cosa dire. Siamo noi a dominare la partita e a creare tutte le occasioni, ma ai nostri avversari è sufficiente entrare due volte in area per segnare due gol. Dobbiamo essere più concentrati, perché non possiamo continuare a fare questi regali. Le decisioni arbitrali, come sempre, preferisco non commentarle. Mazzotta? Se davvero ha risposto ai fischi del pubblico allora ha sbagliato: i tifosi hanno il pieno diritto di contestare".
Domenica prossima Pescara atteso nel big-match di Crotone contro i pitagorici primi in classifica e già praticamente in serie A: il popolo biancazzurro spera in una scossa d'orgoglio.
PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Vitturini, Coda (17' Zuparic), Fornasier, Mazzotta; Memushaj, Bruno (81' Mitrita), Torreira; Benali, Caprari (67' Acosta); Lapadula. All.: Oddo.
NOVARA (4-2-3-1): Da Costa; Dickmann (75' Mantovani), Troest, Dell’Orco, Garofalo; Casarini, Viola; Faragò, Lanzafame (36' Evacuo), Corazza (87' Buzzegoli); Gonzalez. All.: Baroni.
Arbitro: sig. Pezzuto di Lecce.
Marcatori: 7' Corazza, 28' pt Caprari, 52' Evacuo.
Note: ammoniti Garofalo, Faragò, Troest, Evacuo, Benali, Bruno; angoli 7-2 per il Pescara.



