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Martedì, 28 Marzo 2017 19:28

Carlo Pace muore, primo sindaco del “”rinato centrodestra”. Il cordoglio politico

Carlo Pace sulla spiaggia della sua Pescara Carlo Pace sulla spiaggia della sua Pescara foto tratta dal profilo fb

Il mondo politico abruzzese sconvolto per la morte di Carlo Pace, investito da un'automobile.

 

 

Travolto da una Peugeot 106 guidata da un 65enne di Pescara, che procedeva in direzione Sud-Nord. Subito soccorso dal 118, Pace era stato trasportato in ospedale, dove i medici gli avevano riscontrato alcune fratture.

È morto nella notte, all'ospedale di Pescara, l'ex sindaco del capoluogo adriatico Carlo Pace, primo cittadino per due mandati dal 1994 al 2003. Ottantuno anni, ingegnere e docente universitario in pensione, ieri pomeriggio era stato investito da un'automobile mentre attraversava la strada ed era stato ricoverato nel reparto di Ortopedia con una prognosi di 40 giorni. L'incidente era avvenuto nel primo pomeriggio in via Silvio Pellico.

 

 

Forza Italia è in lutto.”

Nazario Pagano Coordinatore Regionale Forza Italia Abruzzo “La improvvisa scomparsa di Carlo Pace ci addolora profondamente. Carlo Pace non è stato solo il primo Sindaco d’Italia di un centrodestra rinato con l’ingresso di Silvio Berlusconi in politica, ma ha rappresentato simbolicamente una nuova figura di amministratore che non fa politica per professione, ma solo per dare risposte alle necessità e ai bisogni della gente. Egli infatti si presentò sulla scena politica pescarese come un professionista e uno studioso che prestava la propria opera per servire la collettività. Carlo Pace era un uomo gentile, sempre sotto le righe, mai esagerato e sempre proteso verso la soluzione di problemi esistenti, ma era anche un amministratore con una grande visione di città moderna e vivibile. Silvio Berlusconi e tutti gli azzurri lo ricorderanno sempre con affetto. Fu il primo Sindaco di Forza Italia in un capoluogo di provincia”.

 

 

 

ICRANET “grande dolore”, lui volle il sede centrale.

Carlo Pace, “in qualità di Sindaco, con una costante ampia visione del futuro sviluppo di Pescara e dell'Abruzzo, fin dal 1994 espresse la volontà di accogliere a Pescara la sede centrale dell’ICRANet.” Cos' si legge in una nota di cordoglio. “Ha seguito personalmente la ristrutturazione della vetusta stazione ferroviaria e la sua trasformazione in centro di ricerca internazionale, approvato nel 2005 all’unanimità dalla Camera e dal Senato. Membro del Comitato Direttivo dell’ICRANet, ha seguito costantemente, con profonda  intelligenza e grande dedizione e passione, le nostre attività di ricerca ed insegnamento. I membri del comitato direttivo, del comitato scientifico, della Faculty, lo staff amministrativo, il personale tutto e gli studenti dell'ICRANet si uniscono al Direttore nel formulare il loro più profondo cordoglio alla moglie Rosanna, e ai figli Bruno e Laura."
Morte di Carlo Pace. Il sindaco: “Pescara perde una persona per bene, appassionata della sua città”. Il presidente del Consiglio Comunale: “Aveva un senso civico innato e presente”.

 

Luciano D’Alfonso “La scomparsa di Carlo Pace mi addolora profondamente.”

“Ho sempre avuto con lui un rapporto sincero e collaborativo, e i suoi esperti suggerimenti non mancavano mai in tema di infrastrutture, soprattutto se si parlava del porto di Pescara o dell’aeroporto d’Abruzzo. Trovavo spesso i suoi commenti ai miei post su Facebook ed erano sempre nutriti dall’acuta sagacia che tutti – amici e avversari politici – gli hanno sempre riconosciuto. Nei nove anni vissuti in qualità di sindaco di Pescara ha coltivato la visione della “città veloce” dando saggia concretezza alla vocazione naturale del capoluogo come fulcro dell’area metropolitana. Carlo, mi mancheranno il tuo sorriso e i tuoi preziosi consigli. Che la terra ti sia lieve, e che la sofferenza dei tuoi familiari per una perdita così dolorosa e improvvisa possa essere mitigata dalla memoria riconoscente di tutta la tua comunità.”



 

 

Il sindaco Marco Alessandrini “in tutti noi un senso di vuoto”

 

“Ieri abbiamo appreso dell'incidente, ma non immaginavamo un epilogo simile. Oggi Pescara perde prima di tutto un uomo per bene. Io ho avuto modo di conoscerlo meglio quando si era allontanato dalla vita politica, mantenendo comunque le sue passioni. “ Carlo Pace “è stato una persona limpida, pulita e appassionata della sua Città, che ha continuato a seguire anche dopo la fine del suo lungo mandato da sindaco, scelto con l'allora neonato meccanismo dell'elezione diretta nel '93, che lo ha visto per due mandati a Palazzo di Città. Una presenza sensibile e stimata, la sua, tanto che non avevo avuto difficoltà a confermarlo come componente del Comune all'ICRAnet che è stata la sua creatura, un'istituzione a cui teneva molto. Ci sentivamo spesso sulle questioni della Città e la sua è sicuramente una voce che ci mancherà molto.”.

 

Il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli “spirito partecipativo”

“Mi ha sempre piacevolmente impressionato lo spirito partecipante di Carlo Pace a molte delle iniziative della città. A prescindere dal passato da sindaco, dall'appertenenza politica, lui non faceva mancare presenza e supporto quando qualcosa lo interessava e lo avvinceva. Questo è segno di un senso civico innato, mite ed elegante come era lui. La città perde un testimone importante e un cittadino appassionato del suo futuro”

 

 

Maragno: “La comunità perde un amministratore da cui prendere esempio”

 

“Una persone onesta, un uomo giusto e un amministratore pratico e pragmatico dal quale prendere esempio”. Così il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno commenta l'improvvisa scomparsa di Carlo Pace, ex sindaco di Pescara. “La città di Pescara e tutto il territorio perdono una figura molto importante. Un pioniere della politica di centrodestra, scelto dai cittadini per la sua lungimiranza e attenzione alle necessità dei pescaresi. Alla sua famiglia, porgo a nome personale e dell’Amministrazione che mi onoro di rappresentare, le più sentite condoglianze”.





Mancini. La morte di un “Sindaco galantuomo”.

Nel 1995 autorizzò, con grande sensibilità, a far suonale la “Campana del Palazzo di Città” in onore dei Minatori di Marcinelle. Dice Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame

 

“Ho avuto l’onore di essere consigliere comunale della sua giunta. Da lui ho solo e sempre ricevuto richieste di condivisioni o di proposte. Ha amministrato per lunghi anni la nostra Pescara con lungimiranza, stile e soprattutto trasparenza. Un episodio, solo all’apparenza minore, me lo rese caro. Era l’8 agosto del 1995 quando gli rivolsi la richiesta di far suonale alle 8,10 di quel giorno la “Campana del Palazzo di Città”, da anni rimasta silenziosa, per ricordare la Tragedia di Marcinelle. Con grande sensibilità acconsentì onorando a nome della intera Pescara la memoria di quei minatori. ”

 

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