Andrea Dovizioso si conferma il più veloce anche nella terza sessione di prove libere sul circuito di Losail dove domani parte la stagione della MotoGp col Gp del Qatar.
Archiviata con più di qualche amarezza le Final Eights, il Pescara torna a giocare in campionato, dove occupa il rango di capolista, incalzata a due punti dall’Olimpus Roma.
di Massimo Sanvitale
Domani, con inizio ore 17:30, il Pescara sarà ospite al Partenio di Avellino, per il primo vero scontro salvezza. Le due sconfitte casalinghe hanno sancito il definitivo abbandono di ogni risibile velleità playoff, proiettando i biancazzurri verso un complesso finale di stagione.
In qualità di presidente pro tempore della Folgore Sambuceto era stato accusato ingiustamente di essersi appropriato indebitamente di somme di denaro del Club calcistico. Assolto perché i fatti non sussistono.
Terza sconfitta consecutiva per il Pescara, superato all’Adriatico anche dal Carpi (0-1).
Continua la crisi nera dei biancazzurri: il nuovo tecnico Epifani incassa il secondo ko casalingo nel giro di tre giorni e il Delfino sprofonda in classifica. La zona playout è distante adesso tre sole lunghezze, ma a spaventare è la totale involuzione di una squadra che non riesce più a segnare. Dopo il 4-2-3-1 schierato contro il Parma (divenuto in corso d’opera anche un 4-2-4), Epifani decide di affidarsi ad un inedito 3-5-2, rivoluzionando anche il volto della squadra (ben 7 cambi rispetto all’undici titolare sabato scorso): segno inequivocabile che mancano ancora le idee chiare sul modulo e sugli interpreti; purtroppo il campionato sta entrando nel suo momento decisivo e la mancanza di esperienza del giovane tecnico alla guida di un club professionistico potrebbe pesare come un macigno su una squadra uscita tramortita dal mercato invernale.
Alla fine del girone d’andata il Delfino occupava una posizione onorevole e guardava con fiducia alla possibilità di rientrare nei playoff; poi la sessione invernale ha privato l’organico di elementi come Benali, Zampano, Ganz, Del Sole e Kanouté, e i nuovi arrivati non hanno finora dimostrato di essere all’altezza dei precedenti. Nelle nove partite finora disputate nel girone di ritorno il Pescara ha realizzato 3 sole reti; nelle prime nove del girone d’andata, ossia contro le stesse avversarie, i biancazzurri erano andati a segno ben 17 volte.
Anche chi è rimasto sembra aver smarrito la sua identità: Pettinari, capocannoniere di inizio stagione, ha siglato il suo ultimo gol a dicembre; Coulibaly, che doveva essere una delle colonne della squadra nel torneo cadetto, è stato autore contro il Carpi di una prestazione pessima, condita da numerosi errori nel palleggio e in fase di rifinitura: praticamente l’ombra del giocatore che lo scorso anno aveva incantato all’esordio nel massimo campionato, richiamando a Pescara osservatori da tutta Italia che per lui avevano azzardato paragoni (in verità un po’ eccessivi) addirittura con Pogba.
Il Carpi sceso in campo all’Adriatico non ha dominato così come il Parma sabato scorso; ma dopo aver trovato il gol con Sabbione, lesto ad anticipare di testa Fornasier, si è difeso con ordine e non ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per portare a casa l’intera posta in palio; vani i tentativi di Brugman nel primo tempo e di Cappelluzzo, Fiamozzi e Falco nel secondo. Mancuso, subentrato nella ripresa (così come Cocco e Falco), è il più generoso tra gli attaccanti, ma da solo non riesce a pescare il jolly. Delusi gli spettatori, che lasciano lo stadio paventando il rischio di una seconda clamorosa retrocessione consecutiva; in effetti, concluso il ciclo di partite definite sulla carta “abbordabili”, il Pescara è atteso adesso da gare assai più impegnative (in trasferta ad Avellino contro una diretta concorrente per la salvezza, poi match casalingo contro la capolista Empoli, quindi doppio impegno esterno a Brescia e Palermo). Urge un immediato cambio di rotta per scongiurare davvero il peggio.
PESCARA (3-5-2): Fiorillo; Perrotta, Coda, Fornasier; Fiamozzi, Coulibaly, Brugman, Machin (79' Falco), Balzano; Cappelluzzo (72' Cocco), Bunino (58' Mancuso). All.: Epifani.
CARPI (3-5-1-1): Colombi; Capela, Poli, Ligi; Di Chiara, Sabbione, Mbaye, Garritano (66' Concas), Pachonik (75' Bittante); Jelenic (46' Verna); Melchiorri. All.: Calabro.
Arbitro: sig. Serra di Torino.
Marcatore: 11' Sabbione (C).
Note: ammoniti Mbaye, Ligi; spettatori 6.111 per un incasso di 34.821 €.
Dopo i recuperi di martedì scorso, dove in Perugia-Brescia e Cesena-Pro Vercelli le squadre erano scese in campo con la maglia commemorativa dedicata a Davide Astori nel cerimoniale, si moltiplicano le iniziative in ricordo del capitano dei Viola anche per la 9a giornata di ritorno della Serie B ConTe.it in programma nel week end.
Domani, con inizio ore 15:00, il nuovo Pescara di Massimo Epifani ospiterà il Parma dell’ex Lanciano D’Aversa. La squadra cambierà aspetto, si attende una spinta di normalizzazione.
Una società fondata solo 10 anni fa da Enio Remigio, che grazie alla sua esperienza nella pallamano intuisce la potenzialità di questa disciplina olimpica, specialmente in ambito femminile.
Nel big match della quarta giornata di ritorno del campionato cadetto di pallamano la Pharmapiù Sport Città Sant’Angelo batte nettamente la vicecapolista Usca Atellana con un roboante 26 a 18.
Con uno scarno comunicato sul sito societario, la Delfino Pescara ha annunciato l'esonero di Zdenek Zeman: l'allenatore è stato sollevato dall'incarico di guidare la prima squadra unitamente al suo staff. Fatale al tecnico boemo la sconfitta rimediata ieri dai biancazzurri a Cittadella e soprattutto l'ennesima settimana di polemiche a distanza con il presidente Sebastiani.
Il Pescara esce sconfitto dal Tombolato di Cittadella per due reti a zero, partita decisa da due gravi errori di Gravillon. I biancazzurri creano diverse occasioni da gol – senza tuttavia entusiasmare nel gioco – ma l’imprecisione sotto porta e le parate di Alfonso condannano i ragazzi di Zeman alla terza partita senza segnare.