Vittoria numero 14 delle biancazzurre, impegnate questa volta da un’avversaria, il Breganze, che ha saputo reggere lo scontro per buoni 30’ di partita.
Un dicembre molto caldo in casa Magnificat, colpo di mercato d'eccezione, con il trasferimento dal Sambuceto c5 dell'ex nazionale Andrea Fragassi.
Brutta tegola sul Città Sant’Angelo che grazie ad una prova opaca regala alla Robur due dei tre punti messi in palio nell’ultima giornata di andata del campionato di serie D.
Doveva essere la partita perfetta ed il risultato finale di 22 a 33 non ha tradito le aspettative del mister angolano Savini che alla vigilia del match con il Capua aveva avvertito i suoi di scendere in campo concentrati.
La squadra di Zeman crolla al Manuzzi di Cesena dopo essere stata due volte in vantaggio. Il risultato, tuttavia, appare giusto.
Dopo lo scivolone esterno con la Lazio, la squadra di mister Savini si impone sull’Altamura con una buona prova. Le squadre scendono in campo con mentalità diametralmente opposte, i pugliesi carichi al punto giusto e dar fastidio alla capolista, mentre il Città Sant’Angelo vuol riscattare l’opaca figura rimediata nella partita della settimana precedente.
Le ragazze del Volley Città Sant’Angelo si dimostrano mature per il ruolo di protagoniste della serie D.
Rocambolesca partita del Pescara che, in vantaggio di due gol, subisce la rimonta degli umbri e infine agguanta il pareggio solo in pieno recupero.
"Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde": potrebbe essere questo il titolo dell'ultima incredibile gara del Pescara, specchio fedele del suo folle campionato. Ancora una volta i padroni di casa dissipano un enorme vantaggio (2-0 all'intervallo contro la squadra penultima in classifica) e rischiano poi di perdere una gara già vinta. Il Delfino domina nettamente la prima frazione, raccogliendo meno di quanto seminato: i gol di Valzania al 30' e di Pettinari al 45' sono pochi rispetto alle clamorose occasioni create dall'undici zemaniano e fallite da Mancuso e (per due volte) da Benali; bravo anche il 17enne estremo difensore umbro Plizzari ad evitare il tracollo dei rossoverdi.
Poi purtroppo il Pescara cambia volto e quello che rientra in campo nella ripresa mette davvero paura (ai suoi tifosi). La Ternana accorcia subito le distanze al 47' con Montalto, ben servito da Carretta, e pareggia al 56' quando un'ingenuità di Perrotta (fallo di mani in area su chiara occasione da gol) viene punita dal direttore di gara con il rosso al difensore pescarese più un penalty in favore degli ospiti: Fiorillo respinge la conclusione dagli undici metri di Tremolada, ma il pallone termina nuovamente sui piedi dell'attaccante umbro che ribadisce in rete. L'inferiorità numerica pesa come un macigno sulle spalle del Delfino, che al 75' riesce a farsi infilare per la terza volta da Valjent. Provvidenziale, per i padroni di casa, il secondo cartellino giallo sventolato dall'arbitro Ros al difensore ternano Signorini al 76': in 10 contro 10 il Pescara trova la forza di riportarsi in avanti ed è così che, in pieno recupero, Valzania completa la sua fantastica giornata infilando il pallone in rete per la seconda volta con un gran tiro da fuori area. La doppietta del centrocampista salva probabilmente la panchina di Zeman ma forse, più che di un allenatore, al momento questo Pescara ha bisogno di uno psichiatra.
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi (83' Mazzotta), Perrotta, Fornasier, Zampano; Valzania, Carraro, Brugman; Mancuso (53' Capone), Pettinari, Benali. All.: Zeman.
TERNANA (3-5-1-1): Plizzari; Valjent, Gasparetto, Signorini; Tiscione (70' Finotto), Varone, Paolucci, Defendi (12' Favalli), Carretta; Tremolada (81' Vitiello), Montalto. All.: Coraggio.
Arbitro: sig. Ros di Pordenone.
Marcatori: 30' Valzania, 45' Pettinari, 47' Montalto, 56' Tremolada, 75' Valjent, 92' Valzania.
Note: espulsi Perrotta e Signorini; ammoniti Valzania, Gasparetto, Tiscione, Tremolada, Carraro; spettatori 6.706 per un incasso di 40.615 €.
Una sfida emozionante si conclude con la vittoria ospite Al Palarigopiano, l’ultima volta in cui si giocò la sfida, i nerazzurri con Fuentes in panchina subirono una pesante debacle per 7 a 1, il risultato più netto mai venuto fuori nelle sfide regionali vissute in serie A.