Il pareggio di Avellino ha fornito alcune indicazioni sulla squadra che sarà. Le insicurezze dei calciatori necessitano di coperture, bisogna liberare le giocate dal peso dell’errore. In quest’ottica, la difesa a tre sembra un’idea di soluzione, se non altro perché adeguata alla rosa biancazzurra. La normalizzazione, poi, passa anche dal ricollocare i giocatori nei loro ruoli naturali. La partita di Mancuso, ad esempio, palesa come il suo imbarazzo nel giocare ala fosse giustificato. Non può tacersi del tormentone Brugman, finalmente a suo agio da centromediano metodista, con al fianco due mezze ali, di cui una di inserimento e una di copertura. Vittorio Pozzo avrebbe immaginato un centrocampo così. Questa spinta di evoluzione reazionaria lascia il rimpianto di una stagione mai nata. In altre parole, la rosa di settembre – con Zampano, Benali e Ganz – avrebbe consentito ogni prospettiva se in mano a qualsiasi altro tecnico.
Falco ha nuovamente problemi al ginocchio e rischia uno stop di circa 30 giorni. Naturalmente, qualora dovessero essere confermati questi tempi di recupero, significherebbe dover fare a meno del miglior talento biancazzurro sino al termine della stagione. Forse c’era da aspettarselo, in tutto il campionato ha collezionato solo 12 presenze, dimostrando una condizione fisica faticosa e di lento recupero. Ancora infortunati Campagnaro, Mazzotta e Proietti, mentre Valzania e Capone saranno indisponibili perché in nazionale. Bovo è recuperato, anche se non completamente. Sul punto, così mister Epifani: ”Non è al 100% ma è un giocatore importante per il gruppo”. A nostro avviso sarebbe importante soprattutto in campo, magari insieme a Coda e Campagnaro, formando senza dubbio una delle migliori difese della categoria. Purtroppo l’età avanzata dei calciatori citati rischia di compromettere questa nostra proposta. È un Epifani battagliero quello che si presenta alla stampa, nel tentativo di caricare squadra e piazza per una partita quasi impossibile: “Incontriamo la squadra più forte del campionato, dobbiamo raddoppiare le forze, vincere i contrasti e stare attenti alle loro giocate”. E ancora: “Serve una grande partita, una squadra che combatta dal 1' fino al 90', perché di fronte abbiamo una corazzata. I ragazzi hanno bisogno che il pubblico sia il dodicesimo uomo in campo”. Poi qualche indicazione tattica: “Dobbiamo stare attenti a non dare profondità ai due attaccanti”. Caputo e Donnarumma portano i maggiori pericoli, in due hanno segnato 39 gol, contro i 38 dell’intero Pescara. I biancazzurri, peraltro, hanno la terza peggior difesa, mentre l’Empoli esprime il migliore attacco con un bottino di ben 65 gol.
L’Empoli di Andreazzoli giocherà con un collaudato 4-3-1-2. La partita, se ne esisterà una, si giocherà nel confronto tra Brugman e il trequartista Ninkovic, nel senso che tale confronto non deve avvenire. Se il Pescara vuole provare a giocare, deve liberare il suo miglior giocatore da pesanti compiti difensivi e marcare Ninkovic con l’uscita di un difensore o con la scalata di una mezzala.
In chiusura, così Epifani: “Non posso dire che firmo per il pareggio, dipende dalla partita che faremo. Credo nei miei ragazzi, quindi non firmo per nulla”. Noi, pur confidando nell’imprevedibilità della serie B, firmeremmo eccome.
Probabili formazioni:
Pescara (3-5-2): Fiorillo; Fornasier; Coda; Perrotta; Balzano; Coulibaly; Brugman; Machin; Crescenzi; Pettinari; Mancuso. All. Massimo Epifani.
Empoli: (4-3-1-2): Gabriel; Di Lorenzo; Maietta; Luperto; Pasqual; Bennacer; Castagnetti; Krunic; Ninkovic; Donnarumma; Caputo. All. Aurelio Andreazzoli.



