Di Pancrazio ha percorso con particolare attenzione tutto il Sacrario, sostando lungamente in preghiera nel Santuario della Madonna del Grappa, avvolto dal silenzio e dalla suggestività del luogo. Dopo l’omaggio ai Caduti, ha raggiunto la vetta, dove l’alpino Sciullo della Rocca gli ha presentato l’inquadramento topografico della zona e la narrazione degli eventi bellici che si svolsero nella zona del Grappa dopo le battaglie dell’Isonzo, in particolare sul Col della Beretta, sul Monte Salarolo sul Col Moschin dove cruenti furono i combattimenti, spesso effettuati corpo a corpo dagli assaltatori italiani contro il nemico austro-ungarico. Ricordiamo che il Sacrario Militare del Monte Grappa raccoglie le spoglie mortali di 12.615 Caduti di cui 2.283 noti e 10.332 ignoti , molti dei quali abruzzesi, oltre alla tomba del Maresciallo d’Italia Gaetano Giardino che fu Senatore del Regno d’Italia e comandante della IV^ Armata. La singolare visita, rientra nell’ambito delle attività commemorative inerenti al centenario della Prima Guerra Mondiale e si è conclusa con la visita al ponte e al museo degli alpini a Bassano.



