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Lunedì, 23 Maggio 2016 09:30

Scommesse, lotterie di beneficenza, Casinò, ecco quanto si paga di tasse sulle vincite

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Si gioca per vincere, per partecipare, per divertirsi o per aiutare i meno fortunati. Qualunque sia il motivo, quando accade lo Stato chiede dazio. Ecco quando e come.

 

Le imposte di premi e vincite sono soggetti a una ritenuta alla fonte, questo si legge sul sito dell'Agenzia delle entrate, e con facoltà di rivalsa. Tassate quindi tutte le vincite derivanti da estrazioni, da giochi di abilità, da concorsi a premio, da pronostici e da scommesse, corrisposti dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche o private e, in genere, dai sostituti d’imposta (datori di lavoro e enti pensionistici).

Le ritenute alla fonte, però, non si applicano se il valore complessivo dei premi attribuiti allo stesso soggetto nello stesso periodo d’imposta dal sostituto d’imposta, non supera l’importo di 25,82 euro. Se il valore, invece, è superiore al 25,82 euro, questo è assoggettato interamente a ritenuta. Queste disposizioni non trovano applicazione per i premi che concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente.

L’aliquota della ritenuta è del 10% per le lotterie e tombole di beneficenza e determinati premi e lotterie sono soggetti a un prelievo addizionale pari al 6% per cento sulla parte della vincita che eccede i 500 euro. Per i premi dei giochi svolti in occasione di spettacoli radio-televisivi, competizioni sportive o manifestazioni di qualsiasi altro genere nei quali i partecipanti si sottopongono a prove basate sull’abilità o sull’alea o su entrambe: 20 per cento. Per il resto 25 per cento.

E quando si vince un'auto, uno smartphone, una cucina con elettrodomestici, esclusi soldi e servizi, nel caso chi eroga il premio intenda esercitare la rivalsa e quindi chiedere i soldi, i vincitori hanno facoltà di chiedere un premio di valore inferiore già prestabilito, di un importo pari all’imposta gravante sul premio originario. Le eventuali differenze sono conguagliate in denaro.

La ritenuta sulle vincite e sui premi del lotto, delle lotterie nazionali, dei giochi di abilità e i concorsi pronostici esercitati dallo Stato, è compresa nel prelievo operato dallo Stato, in applicazione delle regole stabilite dalla legge per ognuno di questi giochi. La ritenuta sulle vincite dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici esercitati dal Comitato olimpico nazionale italiano e dall’Unione nazionale incremento razze equine è compresa nell’imposta unica prevista dalle leggi vigenti.

Infine l’imposta sulle vincite sulle scommesse come netbet al totalizzatore e al libro è compresa nell’importo dei diritti erariali dovuti a norma di legge. Interessante invece la ritenuta sulle vincite corrisposte dalle case da gioco autorizzate è compresa nell’imposta sugli spettacoli.