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Domenica, 16 Ottobre 2016 11:18

Serie A, Pescara-Sampdoria 1-1

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Campagnaro segna il gol del pareggio Campagnaro segna il gol del pareggio Massimo Mucciante

di Amerigo Orsini

Termina in parità la sfida tutta abruzzese tra i due tecnici Oddo e Giampaolo, ma i rimpianti sono solo per i padroni di casa.

 

Appuntamento con la vittoria ancora rimandato per il Pescara, che raccoglie un solo punto dal doppio confronto casalingo con Chievo e Sampdoria; un bilancio di certo poco soddisfacente, che mantiene la squadra ai margini della zona retrocessione, ma che poteva essere pure peggiore considerando che i biancazzurri hanno rischiato di uscire a mani vuote anche dal match contro i blucerchiati. Costellata di episodi negativi la gara del Delfino: prima un’autorete, poi un’espulsione, infine un rigore sbagliato.

Protagonista assoluto nel bene e nel male, almeno nella prima frazione di gioco, il capitano biancazzurro Hugo Campagnaro, grande ex della partita: è lui a deviare il pallone di testa nella propria porta dopo un calcio di punizione di Torreira (12’); ed è lui a rimediare, sempre di testa, con un imperioso stacco su calcio d’angolo di Aquilani, infilando la sfera sotto la traversa (22’). Un ruolo importante se lo ritaglia anche Viviano, portiere blucerchiato che, nonostante il “caratteraccio” che lo accompagna (sarà anche ammonito per alcune intemperanze) salva la Samp con alcuni interventi prodigiosi, sventando le conclusioni di Caprari (due volte) e Benali.

All’ultimo minuto del primo tempo l’episodio che segna la svolta: Bizzarri si attarda nel rinvio e costringe Coda ad un fallaccio per impedire la ripartenza dei blucerchiati; il difensore biancazzurro (altro ex del match), già ammonito in precedenza, si vede rifilare il secondo giallo e dunque l’inevitabile cartellino rosso.

Nonostante l’inferiorità numerica per l’intera ripresa, però, il Pescara ci prova ancora. L’occasionissima è data dal calcio di rigore che al 50’ Bahebeck si procura con una sortita in area blucerchiata: purtroppo Viviano completa la sua giornata di grazia opponendosi al tiro centrale di Caprari, poco reattivo anche sulla respinta del portiere. Secondo penalty assegnato ai biancazzurri in questa stagione e secondo errore dal dischetto, dopo quello di Memushaj contro la Lazio: urge un immediato cambio di rotta, perché una squadra che punta alla salvezza non può concedersi errori di questa portata.

Il finale è tutto per i liguri: gli ospiti comprendono le difficoltà dei padroni di casa e spingono alla ricerca del gol vittoria. Ci prova Budimir in mischia, ma l’occasione migliore capita sui piedi di Torreira che, proprio allo scadere, scheggia la traversa con un gran tiro al volo. Il Pescara evita la beffa finale.

Cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno Massimo Oddo: “Un punto è poco? No, tutto fa brodo e per noi è un piccolo passo in classifica. Non conta ciò che poteva essere, ma ciò che è stato. Siamo andati sotto e non era facile recuperare; poi abbiamo perso un uomo, ma la squadra ha retto bene l’inferiorità numerica sia mentalmente che fisicamente; perciò posso dire che va bene così”.

Decisamente poco soddisfatto il tecnico blucerchiato Giampaolo, anche lui alla ricerca di una svolta che tarda ad arrivare: “Ancora una volta la preoccupazione ha avuto la meglio sulla lucidità e abbiamo combinato poco. Bravo il Pescara tra le linee e nelle ripartenze, dove ci ha messo in difficoltà”. 

 

PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Vitturini (54’ Zuparic), Campagnaro, Coda, Biraghi; Cristante, Brugman, Aquilani; Benali (46’ Fornasier), Caprari; Bahebeck (67’ Pepe). All.: Oddo.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto (84’ Barreto), Torreira, Linetty; Alvarez (54’ Fernandes); Quagliarella (69’ Muriel), Budimir. All.: Giampaolo.

Arbitro: sig. Celi di Bari.

Marcatori: 12' aut. Campagnaro, 22’ Campagnaro.

Note: espulso Coda al 45’; ammoniti Aquilani, Viviano; spettatori 13.307 per un incasso di € 157.647 . 

 

Ultima modifica il Domenica, 16 Ottobre 2016 13:03