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Martedì, 24 Gennaio 2017 19:18

Punti di Vista", posticipata personale di Luciano Ventrone

dal 21 gennaio al 4 febbraio alle ore 17,30.

 

 

4 febbraio–9 aprile 2017 Museo delle Genti d’Abruzzo, Pescara

Vernissage 4 febbraio 17:30

Dopo una lunga attesa, torna a esporre in Italia con Punti di Vista l’artista Luciano

Ventrone, mostra a cura di Mariano Cipollini. Il lungo percorso espositivo,

allestito nel Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, aprirà le porte il

prossimo 4 febbraio e sarà visitabile fino al 9 aprile. L’esposizione, promossa

dall’Associazione Archivi Ventrone, si avvarrà di un nutrito e importante numero

di opere provenienti sia dalla raccolta del maestro sia da collezioni private e

pubbliche. La mostra si avvale del patrocinio della Regione Abruzzo, la quale

sarà presente con una tela tra le più rappresentative del pittore.

Per la prima volta tutte le tredici sale espositive del Museo sono state messe a

disposizione di un solo artista. Nell’intento di creare un movimento sinergico tra i

reperti presenti nella collezione permanente e l’incontro con i lavori di Ventrone,

la mostra traccia un percorso espositivo particolarmente strutturato, una nuova

concezione d’iter all’insegna della contemporaneità. Tutto mirato a riattualizzare

le letture storico - antropologiche del complesso espositivo passando attraverso

una narrazione “atemporale, ammaliatrice e ingannevole” che Ventrone fa della

realtà. Attualizzazione ardita e intelligente, voluta sia dal direttore della struttura

museale, Ermanno De Pompeis, quanto dal suo presidente Roberto Marzetti.

Punti di Vista non si presenta solo come una rilettura filologica delle nature morte

del maestro, ma è protesa a riconsiderare e rivedere alcuni aspetti fondamentali

che fanno di Ventrone un artista delle avanguardie. I lavori dell’ultimo ventennio

sono messi in relazione con le sperimentazioni che l’hanno formato, dai primi anni

sessanta, per circa un quindicennio, sotto la guida iniziale di G. Capogrossi.

Secondo quanto scritto dal curatore Mariano Cipollini: “Non si può pensare che

Luciano Ventrone non sia espressione di quell’avanguardia artistica che,

prescinde dall’utilizzo di qual si voglia forma, anche se nel suo caso è innegabile

il peso del risultato estetico e percettivo, peso che, come ho già detto, non ne

compromette la matrice concettuale che gli appartiene. Matrice che, pur

contraddicendosi nel passare attraverso i canonici riferimenti riconducibili a

forme artistiche giudicabili e comprensibili, ne manifesta altresì contenuti e

concetti che si ristrutturano ex novo attraverso una significazione che, nel suo

caso, se non passasse attraverso le nature morte, sarebbe difficilmente

esprimibile”.

Mostra dalle molteplici sfaccettature, Punti di Vista ci svela un Ventrone maturo e

complesso, stimolato dall’ambiente che lo accoglie a relazionarsi in uno spazio

dove il manufatto esposto è parte in causa anche del suo narrato: “I suoi lavori,

veri e propri “oggetti semiotici”, oltre a fornirci nozioni teoriche collaudate,

trasformano una nuova intuitiva descrizione in una vera interpretazione.”

(Mariano Cipollini)