Il Congresso Nazionale per l’elezione del Segretario PD si è concluso ed anche Montesilvano ha fatto la sua parte dimostrando partecipazione e senso di appartenenza al Partito Democratico. Il Dirigente PD Daniele Scorrano, che ha portato la mozione del candidato Emiliano, analizzando il voto tiene a sottolineare l'importanza del risultato qui a Montesilvano, dove il Giudice pugliese ha ottenuto una percentuale di voto molto più alta della media nazionale, e chiede “significherà qualcosa?”. E lancia una riflessione alla Segretaria Romina Di Costanzo “ faccia al più presto un incontro per capire ancor più approfonditamente cosa è successo a Montesilvano e quali sono le linee programmatiche da portare avanti per rafforzare il buon consenso raggiunto in città durante le primarie.”
“Certamente le oltre 900 persone intervenute al voto sono un buon risultato, in un momento cosiddetto difficile della politica e di tutti i Partiti e/o Movimenti che la rappresentano.” Afferma: “Quella che doveva essere la cenerentola delle candidature, ovvero Emiliano, si è rilevata senza ombra di smentita la più operosa e brillante, se si considera il voto cosiddetto non intercettato o non sensibilizzato che ha raccolto, a prescindere, anche a Montesilvano il neo rieletto Segretario Renzi, o se si considera la candidatura di pregio di Orlando che riveste il ruolo di Ministro della Giustizia oramai da tre anni.”
Non esita a riferire “Il 29% di Emiliano che è tre volte in più del dato nazionale, è il risultato lodevole di un gruppo di pochi amici - tra i quali il consigliere Lino Ruggero - di Montesilvano insieme all’On. Castricone.”
L'ex consigliere comunale sostiene l'importanza di ascoltare tutti nel partito, parla di “Un gruppo di amici i quali hanno voluto dimostrare che in città c’è chi non è voluto salire sul carro dei più accreditati di questa competizione, ovvero Renzi – Orlando, ma soprattutto è il lavoro di un gruppo come nello spirito del suo Candidato Emiliano, che hanno voluto dare voce agli inascoltati dei Congressi, quelli delle ultime file, quelli che hanno sempre lavorato per il bene del Partito Democratico, quelli che non si sono mai tirati indietro in ogni momento di partecipazione e soprattutto di lavoro politico”.
Il dirigente PD ricorda “Noi non siamo, coloro che oggi hanno particolari poteri politico-amministrativo sul territorio di Montesilvano e dintorni, o quelli che hanno cariche politiche da Direzione Provinciale e/o Regionale, o quelli che svolgono professioni di altissimo rilievo.”
E aggiunge “siamo, invece, quelli che sono andati a chiedere con umiltà, la fiducia al Popolo di Centro Sinistra, a quella cittadinanza fatta di padri di famiglia, di giovani e meno giovani che ascoltiamo ogni giorno in tutte le occasioni professionali e di vita quotidiana”e che “credono ancora in una Montesilvano con i diritti e i doveri di una cittadinanza e soprattutto di una Amministrazione che ha l’obbligo di ascolto dei propri cittadini”. Loro ci “mettono la faccia” e vogliono “vivere la quotidianità della vita comune, senza arroccarsi nei palazzi o nei posti di potere”.






