Netto successo casalingo dei biancazzurri che volano in classifica.
Tre punti importantissimi per il Delfino, che torna a vincere tra le mura amiche dopo oltre un mese: la vittoria all’Adriatico mancava infatti dal 4 settembre, quando i padroni di casa si imposero di misura sull’Avellino nella prima giornata di campionato. Da allora il Pescara ha avuto un ruolino di marcia da record in trasferta (con 4 successi in altrettante gare) ma ha accusato più di un’incertezza dinanzi al proprio pubblico. Contro il fanalino di coda Andria, invece, i ragazzi di mister Colombo sono stati perfetti: partita mai in discussione e in discesa già dopo soli 12’, quando Cuppone salta anche l’estremo difensore avversario e deposita il pallone nella porta sguarnita. Il raddoppio giunge al 36’ quando Delle Monache si procura un rigore trasformato poi da Lescano; lo stesso centravanti argentino sigla poi la sua doppietta personale al 45’, deviando in rete un preciso cross dalla destra di Cuppone.
Nella ripresa i padroni di casa si limitano a controllare, ma al 65’ sfiorano per due volte in pochi secondi il quarto gol, prima con Vergani e poi con Cuppone, incapaci di realizzare da soli dinanzi al portiere. Totalmente inoperoso invece Plizzari, numero uno biancazzurro, di fatto mai chiamato in causa dagli attaccanti pugliesi. Nel finale girandola di sostituzioni da parte di mister Colombo, che pensa già al prossimo impegno infrasettimanale di martedì, quando il Pescara sarà ospite del Giugliano.
Prima sconfitta stagionale per il Delfino che cede di misura in casa al Crotone.
Sicuramente un passo indietro per i biancazzurri che, a differenza delle due gare precedenti, entrano in campo sin troppo timorosi lasciando il pallino del gioco agli ospiti, autori invece di una prestazione di carattere. I padroni di casa impiegano oltre 30’ per iniziare a tessere trame di gioco degne di nota e vengono poi puniti al 65’ da un calcio di punizione di Chiricò deviato dalla barriera. Tre punti d’oro invece per la compagine dell’ex Lerda, capolista a punteggio pieno nel girone C assieme al Catanzaro.
Il bilancio negativo della serata è reso poi ancora più pesante dagli infortuni di Ingrosso (sostituito dallo sloveno Boben) e soprattutto da quello di Pellacani in fase di riscaldamento, per cui si teme addirittura la rottura del crociato.
Rammaricato a fine gara il tecnico biancazzurro Colombo: “Non meritavamo questa sconfitta. Al di là dei primi minuti di gioco, in cui abbiamo corso a marce ridotte, poi il Pescara è venuto fuori bene e il match è stato sempre sostanzialmente in equilibrio. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per una partita decisa solo da un episodio fortuito. La rabbia che proviamo adesso ci sarà utile nelle prossime gare”.
Ancora un pareggio per il Pescara, approdato al primo turno dei playoff nazionali: la gara di andata con il Feralpisalò termina 3-3.
Sofferto pareggio casalingo del Pescara contro la Carrarese (2-2) nel primo turno dei playoff di Serie C, ma il risultato permette comunque al Delfino di accedere al secondo, in virtù del miglior piazzamento in regular season rispetto ai toscani.
Grande protagonista di giornata è il centravanti biancazzurro Iacopo Cernigoi, autore della doppietta che apre e chiude la partita (8’ e 79’): l’ariete mantovano, in prestito dal Seregno, sfrutta tutti i suoi 192 cm e realizza di testa entrambe le reti, spezzando un digiuno di oltre due mesi (ultimo gol nella trasferta di Pesaro a fine febbraio). Nel mezzo le due marcature degli ospiti, a segno con un sinistro di Pasciuti al 21’ e un preciso pallonetto di D’Auria al 34’. Grande paura quindi per i padroni di casa che solo a 11’ dal termine evitano la beffa dell’eliminazione al primo turno contro un’avversaria staccata di ben 20 punti in campionato. Stucchevoli le proteste di Totò Di Natale (ex bomber dell’Udinese e della Nazionale, e oggi tecnico della Carrarese) per un presunto tocco di braccio di Cernigoi in occasione del secondo gol (smentito poi anche dalle immagini): quasi un quarto d’ora di lamentele con l’assistente arbitrale che un uomo della sua esperienza avrebbe, sinceramente, potuto evitare.
Laconico il commento di mister Zauri a fine partita: “La Carrarese ci ha fatto soffrire, ma il passaggio del turno è meritato. Adesso subito la testa al prossimo impegno, fra tre giorni”.
Solo un pareggio per il Delfino nell’ultima giornata della regular season: i biancazzurri non solo falliscono la grande occasione di agguantare al terzo posto il Cesena (bloccato a Siena), ma vengono superati in classifica anche dalla Virtus Entella, chiudendo così in quinta posizione. Per il Pescara adesso inizia la lunga maratona dei playoff: la prima avversaria sarà la Carrarese, che i ragazzi di Zauri affronteranno in gara secca domenica prossima 1° maggio.
L’Imolese, già sconfitta a domicilio dal Pescara nella gara di andata, si rivela più ostica del previsto: gli emiliani passano in vantaggio con Liviero al 26’, prima di essere raggiunti dai padroni di casa grazie ad un gran gol di Clemenza al 36’. La ripresa si apre con il lampo di Pompetti, che dopo neanche venti secondi porta in vantaggio il Delfino; ma gli ospiti non demordono e si riportano in parità con Angeli al 67’. La sberla sveglia finalmente in Pescara che si riversa in avanti, ma il gol che avrebbe reso più agevole il cammino nei playoff non arriva e ai biancazzurri toccherà adesso sudarsela già dal primo turno.