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Lunedì, 09 Maggio 2022 12:03

Il Pescara è ancora in corsa

Ancora un pareggio per il Pescara, approdato al primo turno dei playoff nazionali: la gara di andata con il Feralpisalò termina 3-3.

Pubblicato in Calcio
Domenica, 01 Maggio 2022 18:37

Playoff, Pescara avanti col brivido

Sofferto pareggio casalingo del Pescara contro la Carrarese (2-2) nel primo turno dei playoff di Serie C, ma il risultato permette comunque al Delfino di accedere al secondo, in virtù del miglior piazzamento in regular season rispetto ai toscani.

Grande protagonista di giornata è il centravanti biancazzurro Iacopo Cernigoi, autore della doppietta che apre e chiude la partita (8’ e 79’): l’ariete mantovano, in prestito dal Seregno, sfrutta tutti i suoi 192 cm e realizza di testa entrambe le reti, spezzando un digiuno di oltre due mesi (ultimo gol nella trasferta di Pesaro a fine febbraio). Nel mezzo le due marcature degli ospiti, a segno con un sinistro di Pasciuti al 21’ e un preciso pallonetto di D’Auria al 34’. Grande paura quindi per i padroni di casa che solo a 11’ dal termine evitano la beffa dell’eliminazione al primo turno contro un’avversaria staccata di ben 20 punti in campionato. Stucchevoli le proteste di Totò Di Natale (ex bomber dell’Udinese e della Nazionale, e oggi tecnico della Carrarese) per un presunto tocco di braccio di Cernigoi in occasione del secondo gol (smentito poi anche dalle immagini): quasi un quarto d’ora di lamentele con l’assistente arbitrale che un uomo della sua esperienza avrebbe, sinceramente, potuto evitare.

Laconico il commento di mister Zauri a fine partita: “La Carrarese ci ha fatto soffrire, ma il passaggio del turno è meritato. Adesso subito la testa al prossimo impegno, fra tre giorni”.

 

 

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Sabato, 09 Aprile 2022 19:46

Zauri, buona la prima

Positivo l'esordio del neotecnico biancazzurro, che in settimana ha sostituito l’esonerato Auteri: il Pescara supera il Grosseto 2-1.

Inizia bene la seconda avventura di mister Zauri in riva all’Adriatico. Il Delfino conquista tre punti pesanti contro i toscani e si rilancia nello sprint finale a caccia del miglior piazzamento in classifica: a due giornate dal termine della regular season il Pescara è in quinto, ma a due sole lunghezze da quel terzo posto (occupato dal Cesena) che garantirebbe un cammino assai più agevole nei playoff. Cercare di agguantare il terzo gradino del podio è ancora lecito per i biancazzurri, che devono però sperare anche in passi falsi da parte degli avversari.

Tutte nel primo tempo le tre reti del match. A sbloccare il risultato per i padroni di casa è D’Ursi, che al 14’ sfrutta egregiamente un passaggio in profondità di Ferrari; il pareggio degli ospiti giunge al 28’, grazie ad un preciso sinistro di Bruzzo. Al 40’ D’Ursi restituisce il favore a Ferrari, servendogli l’assist che il bomber biancazzurro trasforma in gol: sigillo n.16 in campionato per il centravanti italo-argentino, alla sua migliore stagione in carriera. Ripresa decisamente meno scintillante, anche se proprio allo scadere il Grosseto sfiora il clamoroso pareggio con Nocciolini: è il palo a salvare Sorrentino.

Prossimo appuntamento tra cinque giorni: per il Pescara c’è l’insidiosa trasferta di Pistoia.

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Lunedì, 20 Gennaio 2020 18:43

UFFICIALE: Zauri rassegna le dimissioni

di Massimo Sanvitale

In verità era nell’aria un esonero, invece mister Zauri stupisce rassegnando le proprie dimissioni da tecnico del Pescara.

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Domenica, 19 Gennaio 2020 18:21

Serie B, Pescara-Salernitana 1-2

Inizia male il 2020 del Delfino, sconfitto a domicilio dalla Salernitana (1-2).

Quinta gara consecutiva casalinga senza vittoria per il Pescara: dopo quattro pareggi arriva una sconfitta molto preoccupante per l'undici di Zauri, che non vince all'Adriatico dallo scorso 2 novembre (3-0 al Pisa). All'epoca i biancazzurri erano ai primi posti della classifica, mentre adesso hanno solo pochi punti di vantaggio sulla zona playoff: un'involuzione che deve far riflettere la dirigenza, più che mai chiamata a correre ai ripari nel mercato invernale in corso di svolgimento.

Prima della gara bella coreografia della Curva Nord per commemorare il super-tifoso Marco Mazza, più noto come "Bubù", a 14 anni dalla sua scomparsa. Poi, al fischio d'inizio, ecco affiorare i soliti problemi della squadra di casa, incapace prendere per mano le redini della partita. Bisogna attendere ben 42' per vedere il primo tiro dei biancazzurri nella porta avversaria (un tentativo di Galano), dopo due occasioni sciupate dagli ospiti, prima con Maistro al 19' e poi con Lombardo al 26' (prodigiosa respinta con i piedi di Fiorillo). Nella ripresa però la Salernitana non fa più regali e nel giro di 4' chiude il match: è Djuric a siglare la sua personale doppietta sfruttando prima una corta respinta della barriera su calcio di punizione di Dziczek (50') e poi un involontario assist di Palmiero (54').

Solo a quel punto Zauri tenta qualcosa in più, inserendo Bocic al posto dello stesso Palmiero, e la giovane ala impiega pochi minuti per fornire, con una bella iniziativa personale sulla sinistra, un assist al bacio per Maniero che accorcia le distanze al 63'. Nonostante la mezz'ora a disposizione il Pescara non trova più la via della rete, anche perché al 75' Galano, ben servito da Machin, fallisce una clamorosa palla gol sbagliando praticamente un rigore in movimento.

La Salernitana ringrazia e, dopo i tre punti dell'andata, ne conquista altrettanti nel ritorno: una vera manna per Gian Piero Ventura, tecnico dei granata, approdato a Salerno per cercare un rilancio dopo i clamorosi fallimenti con la Nazionale (mancata qualificazione ai Mondiali 2018) e con il Chievo.

 

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Zappa, Drudi, Scognamiglio, Masciangelo; Busellato (9' Kastanos), Palmiero (56' Bocic), Memushaj; Galano (88' Borrelli), Machin, Maniero. All.: Zauri.

SALERNITANA (4-4-2): Micai; Cicerelli (19' Kalombo), Migliorini, Jaroszynski, Lopez; Lombardi (92' Heurtaux), Akpa, Dziczek, Maistro; Gondo (77' Giannetti), Djuric. All.: Ventura.

Arbitro: sig. Minelli di Varese.

Marcatori: 50' Djuric, 54' Djuric, 63' Maniero.

Note: ammoniti Busellato, Memushaj, Jaroszynski, Gondo, Kalombo, Giannetti; spettatori 6.327 per un incasso di 41.954 €.

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Domenica, 29 Dicembre 2019 16:47

Serie B, Pescara-Chievo 0-0

Si chiude con un pareggio a reti inviolate il 2019 del Delfino, un risultato incolore che è anche lo specchio della stagione dei biancazzurri.

Senza infamia e senza lode, il Pescara di mister Zauri chiude il girone d'andata a metà classifica: 26 punti in 19 partite, frutto di 7 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. Probabilmente c'è qualche rimpianto per lo 0-0 casalingo maturato contro il Chievo Verona, soprattutto per qualche occasione di troppo fallita nel primo tempo, ma il risultato conferma ancora una volta che, senza le invenzioni di Galano e Machin, la squadra non può ambire a posizioni di vertice.

Per l'ultima gara dell'anno il tecnico biancazzurro conferma lo schema ad "albero di Natale", quel 4-3-2-1 ormai consolidato, con Maniero terminale offensivo al posto di Borrelli; assente a centrocampo Memushaj (non convocato per motivi disciplinari) e rimpiazzato da Kastanos. Il primo tempo è nettamente di marca biancazzurra, ma si tratta di una sterile supremazia, perché i padroni di casa sprecano tutte le occasioni per sbloccare il risultato. Prima Scognamiglio (al 13') e poi Drudi (al 18') non riescono a colpire bene la palla da buona posizione in area clivense; ma è soprattutto l'occasionissima fallita da Machin al 29' a gridare vendetta: il fantasista lanciato in contropiede, solo dinanzi a Nardi in uscita, tenta il pallonetto mancando clamorosamente lo specchio della porta.

Nella ripresa i ritmi calano vertiginosamente e gli ospiti hanno buon gioco per controllare le rare sortite offensive del Pescara. L'occasione migliore capita sul piede destro (quello sbagliato) di Galano che, ben servito da Maniero, fallisce il colpo vincente al 61'. La girandola delle sostituzioni non modifica il quadro tattico della gara, che stancamente si trascina alla fine senza emozioni.

"Il pareggio è un risultato sostanzialmente giusto - ammette mister Zauri a fine gara - però se avessimo segnato nel primo tempo con Machin la partita sarebbe senz'altro cambiata. Non posso di certo rimproverare i miei ragazzi, che hanno fatto bene contro un avversario forte e organizzato. Il mio voto a fine girone di andata? Penso di meritarmi una sufficienza stiracchiata e conto di fare qualche punto in più in quello di ritorno, trovando risultati migliori soprattutto attraverso il bel gioco. Purtroppo in questa prima parte della stagione siamo stati condizionati da pesanti infortuni. Il mercato di gennaio? Non manderemo via nessuno, ma se qualcuno preferirà cercare una nuova sistemazione di certo non lo ostacoleremo".

 

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo, Ciofani, Drudi, Scognamiglio, Masciangelo, Busellato (73' Melegoni), Palmiero, Kastanos, Galano, Machin (76' Di Grazia), Maniero (86' Bocic). All.: Zauri.

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Nardi, Dickmann, Vaisanen, Cesar, Frey, Segre, Di Noia (68' Esposito), Garritano, Vignato, Pucciarelli (58' Giaccherini), Djordjevic (86' Rodriguez). All.: Marcolini.  

Arbitro: sig. Baroni di Firenze.

Note: ammoniti Masciangelo, Di Noia, Cesar, Scognamiglio, Dickmann; spettatori 5.453 per un incasso di 32.212 €.

 

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