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Sabato, 26 Settembre 2020 16:49

Pescara-Chievo 0-0

Inizia con un pareggio a reti inviolate il campionato del nuovo Pescara di Massimo Oddo. Il Delfino ritrova subito quel Chievo che proprio all'ultima giornata del torneo scorso lo aveva condannato ai playout, ma la "vendetta" sportiva non si materializza.

Il tecnico biancazzurro opta per uno schema 4-3-2-1, con Ceter terminale offensivo, ed è proprio il possente centravanti colombiano a colpire la parte alta della traversa al 22'; poi due nitide palle-gol per gli ospiti, con Renzetti e Fabbro, ma in entrambi i casi è il numero uno Fiorillo a sventare prodigiosamente.

Nella ripresa la supremazia territoriale è tutta per i padroni di casa, che sfiorano il vantaggio in due occasioni: al 68' Busellato spreca malamente una superiorità (in 3 contro 1) al limite dell'area servendo Di Grazia anziché il liberissimo Galano; al 70' è Bellanova a non trovare la deviazione vincente di testa nella porta clivense sguarnita dopo un perfetto cross sul secondo palo dell'altro terzino Jaroszynski.

Per i biancazzurri un esordio comunque accettabile in attesa dell'innesto dei nuovi acquisti di mercato.

 

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Una vittoria che manca addirittura dallo scorso 9 novembre, quando il Pescara riuscì a fare l’impresa e ad espugnare il Castellani di Empoli, con il risultato di 1-2. Da quel giorno, fino ad oggi, la squadra guidata da Luciano Zauri, ex allenatore della Lazio, non è stata più in grado di mettere in cascina una vittoria.

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Domenica, 29 Dicembre 2019 16:47

Serie B, Pescara-Chievo 0-0

Si chiude con un pareggio a reti inviolate il 2019 del Delfino, un risultato incolore che è anche lo specchio della stagione dei biancazzurri.

Senza infamia e senza lode, il Pescara di mister Zauri chiude il girone d'andata a metà classifica: 26 punti in 19 partite, frutto di 7 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. Probabilmente c'è qualche rimpianto per lo 0-0 casalingo maturato contro il Chievo Verona, soprattutto per qualche occasione di troppo fallita nel primo tempo, ma il risultato conferma ancora una volta che, senza le invenzioni di Galano e Machin, la squadra non può ambire a posizioni di vertice.

Per l'ultima gara dell'anno il tecnico biancazzurro conferma lo schema ad "albero di Natale", quel 4-3-2-1 ormai consolidato, con Maniero terminale offensivo al posto di Borrelli; assente a centrocampo Memushaj (non convocato per motivi disciplinari) e rimpiazzato da Kastanos. Il primo tempo è nettamente di marca biancazzurra, ma si tratta di una sterile supremazia, perché i padroni di casa sprecano tutte le occasioni per sbloccare il risultato. Prima Scognamiglio (al 13') e poi Drudi (al 18') non riescono a colpire bene la palla da buona posizione in area clivense; ma è soprattutto l'occasionissima fallita da Machin al 29' a gridare vendetta: il fantasista lanciato in contropiede, solo dinanzi a Nardi in uscita, tenta il pallonetto mancando clamorosamente lo specchio della porta.

Nella ripresa i ritmi calano vertiginosamente e gli ospiti hanno buon gioco per controllare le rare sortite offensive del Pescara. L'occasione migliore capita sul piede destro (quello sbagliato) di Galano che, ben servito da Maniero, fallisce il colpo vincente al 61'. La girandola delle sostituzioni non modifica il quadro tattico della gara, che stancamente si trascina alla fine senza emozioni.

"Il pareggio è un risultato sostanzialmente giusto - ammette mister Zauri a fine gara - però se avessimo segnato nel primo tempo con Machin la partita sarebbe senz'altro cambiata. Non posso di certo rimproverare i miei ragazzi, che hanno fatto bene contro un avversario forte e organizzato. Il mio voto a fine girone di andata? Penso di meritarmi una sufficienza stiracchiata e conto di fare qualche punto in più in quello di ritorno, trovando risultati migliori soprattutto attraverso il bel gioco. Purtroppo in questa prima parte della stagione siamo stati condizionati da pesanti infortuni. Il mercato di gennaio? Non manderemo via nessuno, ma se qualcuno preferirà cercare una nuova sistemazione di certo non lo ostacoleremo".

 

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo, Ciofani, Drudi, Scognamiglio, Masciangelo, Busellato (73' Melegoni), Palmiero, Kastanos, Galano, Machin (76' Di Grazia), Maniero (86' Bocic). All.: Zauri.

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Nardi, Dickmann, Vaisanen, Cesar, Frey, Segre, Di Noia (68' Esposito), Garritano, Vignato, Pucciarelli (58' Giaccherini), Djordjevic (86' Rodriguez). All.: Marcolini.  

Arbitro: sig. Baroni di Firenze.

Note: ammoniti Masciangelo, Di Noia, Cesar, Scognamiglio, Dickmann; spettatori 5.453 per un incasso di 32.212 €.

 

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di Massimo Sanvitale

Brusco risveglio per i biancazzurri, il Chievo vince due a zero senza mai realmente soffrire. I ragazzi di Zeman si lasciano travolgere dalle insicurezze del passato recente, mostrando errori tecnici e tattici dovuti spesso ad un’evidente difficoltà fisica. Nonostante il diverso avviso del mister a fine partita, crediamo che i duri allenamenti settimanali possano aver appesantito le gambe dei calciatori.

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Domenica, 02 Ottobre 2016 11:17

Pescara, una sconfitta che preoccupa

Brutta battuta d’arresto per il Pescara di Massimo Oddo: all’Adriatico il Chievo si impone per 2-0.

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Venerdì, 30 Settembre 2016 21:36

Pescara Chievo, Manaj dal primo minuto.

Domani, con inizio ore 18:00, il Pescara accoglierà il Chievo Verona allo Stadio Adriatico. La notizia della vigilia è il rigetto del ricorso volto ad ottenere l’annullamento – o almeno la riduzione – delle due giornate di squalifica inflitte a Zampano. “Ci sarà un Giudice a Berlino!” esclamava il mugnaio di Potsdam, purtroppo si sbagliava.

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