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Domenica, 02 Ottobre 2016 11:17

Pescara, una sconfitta che preoccupa

Scritto da
Massimo Oddo, tecnico del Pescara Massimo Oddo, tecnico del Pescara Massimo Mucciante

Brutta battuta d’arresto per il Pescara di Massimo Oddo: all’Adriatico il Chievo si impone per 2-0.

 

Poche idee, poco gioco e nessun punto: questo il triste resoconto per i biancazzurri nell’anticipo della settima giornata di campionato. Doveva essere la gara della svolta, quella della prima vittoria sul campo, e invece il Delfino ha mostrato una preoccupante involuzione. Meritata quindi la vittoria degli ospiti veronesi, che hanno semplicemente messo in pratica quello che avrebbe dovuto fare il Pescara: pressing e contropiede. Stupisce che ci sia riuscita una squadra dall’età media elevatissima, con due soli under 30 in campo (Castro e Inglese) e addirittura ben quattro 37enni in distinta (Sorrentino, Dainelli, Sardo e Pellissier) considerando anche gli uomini in panchina. Insomma, nonostante la carta d’identità ormai ingiallita, i clivensi hanno seguito alla lettera le indicazioni di mister Maran, coprendo ogni zona del terreno di gioco, arrivando primi su ogni pallone e, come già detto, colpendo in contropiede.

Arrembante la partenza della squadra ospite, che sfiora il gol ben tre volte nei primi 10’: clamorose le occasioni sciupate da Spolli (colpo di testa a fil di palo) e Castro (debole conclusione al termine di un velocissimo contropiede). Il Pescara accusa il colpo, barcolla, ma non cade: sotto la spinta degli oltre 13000 tifosi accorsi all’Adriatico prova a reagire e crea la migliore delle occasioni con Manaj, libero in area di calciare al volo (ma Sorrentino devia in angolo). Tenta la via del gol anche Memushaj con una bella azione personale, ma la palla lambisce il palo.

Ritmi ben più blandi nel secondo tempo, quando per lunghi tratti le squadre sembrano accontentarsi del risultato ad occhiali. A metà ripresa i padroni di casa provano a spingere maggiormente, chiudendo gli ospiti nella loro metà campo, ma si tratta di una sterile supremazia, interrotta puntualmente dal gol del vantaggio clivense: Memushaj perde palla ed è lesto Birsa a pescare Meggiorini con un lancio che scavalca tutta la difesa; la punta dribbla anche Bizzarri e deposita nella porta vuota.

Il Delfino si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, ma da un corner per i biancazzurri scaturisce il nuovo e letale contropiede (con Crescenzi ultimo uomo posizionato malissimo) finalizzato dall’ex Inglese. Game over per il Pescara, mentre il Chievo vola al terzo posto.

Poche parole da parte di mister Oddo in sala stampa: “Oggi siamo stati meno squadra, ma non è un lusso che possiamo concederci. Se poi non si approccia la gara con la giusta umiltà, allora poi diventa tutto più difficile, se non impossibile. Purtroppo la nostra realtà è questa”.

Di tutt’altro umore il suo collega Maran: “Si tratta di una vittoria assolutamente meritata. Siamo stati bravi ad inizio gara e bravissimi nell’uno-due finale. La nostra classifica adesso è da sogno”.

PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Crescenzi, Fornasier, Campagnaro, Biraghi; Memushaj, Brugman (84' Muric), Verre; Benali (74' Cristante), Caprari; Manaj (68' Mitrita). All.: Oddo.

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Dainelli, Spolli, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa (81' Rigoni); Inglese (91' Parigini), Floro Flores (63' Meggiorini). All.: Maran.

Arbitro: sig. Manganiello di Pinerolo.

Marcatori: 76' Meggiorini; 85' Inglese. 

Note: ammoniti Frey, Spolli; spettatori 13.782 per un incasso di € 165.986

Ultima modifica il Domenica, 02 Ottobre 2016 12:00

chiacchiere da ape