La partita inizia con le formazioni annunciate, unica novità in casa Pescara è rappresentata da Ciofani al posto di Balzano, in panchina perché non in ottime condizioni atletiche. Le due squadre partono con l’intento di non scoprirsi troppo, nel tentativo di sfruttare l’errore avversario. Al 13’, arriva il vantaggio della Salernitana, con l’ex biancazzurro Pucino che batte Fiorillo con un colpo di testa. Il gol rompe una fase di generale equilibrio, per non dire di noia. Al 20’, ci prova Mancuso, il suo sinistro è però debole. La squadra di Pillon fa fatica ad organizzare la manovra, Melegoni non è in giornata e non riesce mai nelle sue giocate. Al 30’, Mancuso entra in area e di sinistro centra un ottimo Micai in uscita. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, Gravillon segna di testa ma la rete viene – giustamente – annullata per un fallo di Scognamiglio. Passano un paio di minuti e l’arbitro concede un calcio di rigore alla Salernitana per fallo di mano di Gravillon. Dal dischetto, Vitale trasforma sebbene Fiorillo avesse intuito. Al 37’, Marras crossa dalla destra e trova in area Mancuso, il suo colpo di testa è vincente e riapre il match.
La ripresa si apre con il pareggio biancazzurro: Brugman crossa dalla sinistra, Mancuso sfiora e Scognamiglio colpisce il pallone che forse aveva già oltrepassato la linea di porta. La Lega assegna il gol a Scognamiglio. Dentro Kanoute per Melegoni. Al 60’, Marras serve Mancuso a tu per tu con Micai, tuttavia il sinistro è debole e centrale. Poco dopo, ancora Marras e ancora cross per Mancuso, che di testa porta in vantaggio i suoi. Al 63’, Marras si invola in contropiede, si porta il pallone sul sinistro e calcia forte colpendo l’interno del palo. Dentro Machin per Antonucci. Al 69’, Castiglia ci prova da fuori, il tiro è forte e finisce di poco a lato. All’80’, Mancuso segna il suo terzo gol con un preciso sinistro a giro su cui Micai non può nulla. Poco più tardi, Machin si divora il quinto gol biancazzurro calciando a lato un pallone dal dischetto dell’area di rigore. Negli ultimi minuti la Salernitana prova a premere ma il Pescara si difende con ordine, senza mai rischiare realmente.
Una rimonta straordinaria, meritata per la tenacia espressa. La squadra chiude l’anno con 32 punti, un bottino ben al di sopra delle aspettative. La società conosce benissimo le necessità di questo Pescara, si spera in un gennaio proficuo a trazione Repetto. O, perlomeno, in un gennaio migliore di quelli passati.
Tabellino:
Salernitana (3-4-2-1): Micai, Mantovani, Schiavi, Gigliotti, Di Tacchio, Akpa Akpro (46’ Castiglia), Pucino, Vitale (65’ Jallow), A. Anderson (77’ Orlando), Rosina, Bocalon.
A disposizione: Vannucchi, D. Anderson, Perticone, Migliorini, Casasola, Mazzarani, Palumbo, Vuletich, Djuric.
All. Angelo Gregucci
Pescara (4-3-3): Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso, Memushaj, Brugman (85’ Palazzi), Melegoni (55’ Kanoutè), Marras, Mancuso, Antonucci (66’ Machin).
A disposizione: Kastrati, Monachello, Balzano, Elizalde, Palazzi, Farelli, Perrotta, Crecco, Del Sole.
All. Giuseppe Pillon
Marcatori: 12’ Pucino (S); 36’ Vitale c.d.r. (S); 37+60+80’Mancuso (P); 51’ Scognamiglio (P);
Ammoniti: 26’ Scognamiglio (P); 53’ Brugman (P); 79’ Castiglia (S) 81’ Micai (S);
Arbitro: Luigi Plitteri di Palermo
Assistente 1: Giovanni Luciano di Lamezia Terme
Assistente 2: Valerio Vecchi di Lamezia Terme
IV Ufficiale: Valerio Marini di Roma 1



