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Sabato, 23 Gennaio 2021 18:12

Salernitana Pescara 2 0, biancazzurri penultimi

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Il Pescara esce sconfitto dallo Stadio Arechi di Salerno per mano della Salernitana di Fabrizio Castori. Il punteggio finale dice due reti a zero per i granata, che senza dubbio hanno meritato questa vittoria. Ancora una prestazione molto negativa dei biancazzurri, oggi penultimi in classifica e tormentati da numerose incognite di mercato.

Il primo tempo inizia senza il cambio di modulo di cui si era parlato in settimana, con Breda che conferma il 3-5-2 e tiene in panchina Machin. Sin dalle prime battute è un Pescara poco attento che subisce gli attacchi dell’avversario, non riuscendo ad uscire con continuità dall’area di rigore. Al 7, ci prova Capezzi dal limite, Fiorillo è chiamato all’ennesimo buon intervento stagionale e manda in angolo. Passa un minuto e la squadra di Fabrizio Castori trova il vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Djuric viene marcato con troppa leggerezza da Jaroszyński e di sponda trova Gondo che fa uno a zero. Al 14’, Galano spara alto da fuori area. Al 25’, Ceter sbaglia un passaggio orizzontale e serve Cicerelli che si lancia verso la porta, per poi battere Fiorillo con un destro a fil di palo. Al 31’, Galano prova il tiro a giro ma la palla è lenta e soprattutto fuori dallo specchio. È il minuto 38 quando Breda decide di cambiare il modulo inserendo Machin per Jaroszyński e passando dunque ad un 4-3-1-2. La tecnica superiore del guineano non tarda a rivelarsi attraverso dribbling e tocchi di fino, tra i quali uno a liberare Maistro al tiro con palla fuori di poco. Nel finale, Machin esagera e tenta, senza riuscirci, un tunnel difensivo, trovandosi costretto ad un fallo che gli costa l’ammonizione.

Il secondo tempo vede il Pescara accenare una reazione nei primi minuti. Al 9’, Ceter corre in progressione e da un groviglio di gambe esce una palla che Galano dovrebbe solo mettere in rete, tuttavia il mancino biancazzurro tira debolmente e rasoterra, consentendo a Belec un’insperata e facile parata. Al minuto 11’, Nzita crossa per Galano che anticipa il suo difensore, senza però riuscire a centrare la porta. La partita dei biancazzurri sembra finire qui, la squadra di Breda non crea più nulla, mentre la Salernitana si limita a controllare con ordine. Senza alcun effetto anche i cambi nel finale, utili solo all’esordio di Odegaard e al rientro di Asencio.

La squadra ancora una volta ha mostrato tutti i suoi limiti strutturali, denunciando rilevanti difetti di costruzione. Alcune piccole note positive: esordio di Sorensen al centro della difesa con buona attenzione, la condizione ancora precaria causa qualche incertezza ma si intravede un giocatore utile; il rientro di Asencio, che si spera definitivamente arruolabile; l’estro di Machin, per fortuna ancora vivo in lui. La sensazione, però, è che la situazione stia per divenire irrimediabile, soprattutto in ragione di un mercato iniziato ormai da 23 giorni dal quale ci si aspettava di più. Il penultimo posto in classifica deve preoccupare, anche perché mister Breda, sinora inappuntabile, sembra palesare i suoi primi affanni.  

Tabellino:

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Bogdan, Gyombér, Mantovani (38’ st Aya); Casasola, Coulibaly, Di Tacchio, Capezzi (38’ st Schiavone), Cicerelli (29’ st Kupisz); Gondo (25’ st Giannetti), Djuric (38’ st Tutino). A disp. Adamonis, Lopez, Iannoni, Barone, Veseli. All. Castori

PESCARA (3-5-2): Fiorillo; Sorensen, Bocchetti, Jaroszynski (38’ pt Machìn); Bellanova (19’ st Balzano), Maistro (19’ st Omeonga), Valdifiori, Memushaj (35’ st Asencio), Nzita; Galano, Ceter (35’ st Odgaard). A disp. Alastra, Masciangelo, Drudi, Guth, Fernandez, Busellato, Vokic. All. Breda

Arbitro: Marini di Roma 1 (Palermo/Massara). IV uomo: Marchetti di Ostia Lido

Gol: 8’ pt Gondo (S), 25’ pt Cicerelli (S).

Ammoniti: Mantovani (S), Maistro (P), Gondo (S), Machin (P), Casasola (S), Giannetti (S).