Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Settembre 29th, 2026
Segr.FILT CGIL Abruzzo Molise Di Eugenio Aurelio: decreto da convertire in ...
Settembre 29th, 2026
Vale quasi 3mila euro per ciascun abitante, all'anno, il gioco d'azzardo online ...
Settembre 29th, 2026
L'innovazione tecnologica sta ridefinendo i confini della medicina, sollevando ...
Settembre 29th, 2026
È ripartito con le classi quinte dell’Istituto Comprensivo Villa Verrocchio di ...
Settembre 28th, 2026
 cds «La commedia è finita, ma il teatro resta aperto.»Luigi Pirandello Ci ...
Settembre 28th, 2026
Pm Pavia: "È sua l'impronta 33. Non c'è mai stato dna di Chiara sui pedali ...
 

Spettacoli e Cultura

Settembre 29th, 2026
Sarà il celebre Concerto de Aranjuez, capolavoro di Joaquín Rodrigo, a ...
Settembre 28th, 2026
Arte, musica, teatro e tanto altro in Abruzzo per ottobre 2026   Grande ...
Settembre 28th, 2026
da sabato 3 ottobre fino al 3 novembre La mostra “La Visitazione all’Aquila. ...
Settembre 28th, 2026
All'Auditorium Flaiano di Pescara prende il via la Stagione concertistica 26-27 ...
Settembre 28th, 2026
l'evento firmato Arotron Arotron presenta un evento di straordinaria ...
Agosto 31st, 2026
Gli enti di Settembre 2026: incontri, mostre, concerti, spettacoli. Pescara ...

Notizie Abruzzo

  • Prev
Segr.FILT CGIL Abruzzo Molise Di Eugenio Aurelio: decreto da convertire in legge entro il 10 ottobre: il rischio è un
Vale quasi 3mila euro per ciascun abitante, all'anno, il gioco d'azzardo online nei piccoli Comuni in Abruzzo, a Gissi
L'innovazione tecnologica sta ridefinendo i confini della medicina, sollevando al tempo stesso interrogativi cruciali
«Eppure i soldi ci sono» «Dodici milioni e 298 mila euro destinati ai tirocini di inserimento e reinserimento
Rialziamoci Italia: Mercoledì all'Aurum un convegno per parlare di sovraindebitamento   "Mercoledì 30 settembre
"La nuova disciplina avrà carattere sperimentale per sei mesi "Via Monti di Campli è transitabile a doppio senso,
Lunedì, 08 Agosto 2016 10:28

Abruzzo. Sul Monte Camicia la fonte Vetica. Ecco l'itinerario

fonte vetica fonte vetica foto di Luciano Pellegrini

Con due amici, Fausta della sezione CAI di Pescara e Sergio della sezione CAI di Lanciano CH, abbiamo scelto una escursione al Monte Camicia (2564 m), nel massiccio del Gran Sasso, partendo da Fonte Vetica (1632 m) e seguendo la segnaletica 8 ed 8A.Purtroppo la segnaletica è scarsa e scolorita.

 

Sono 950 metri di dislivello ripidi, sia se si sceglie il sentiero per la Sella di Fonte Fredda, il Tremoggia e la balconata, sia per il Vallone di Vradda. Il consiglio è fare un anello, in salita il Tremoggia ed in discesa il Vallone Vradda.

Il sentiero 8 inizia dal rifugio di Fonte Vetica e dopo un breve tratto ombroso nella pineta, inizia a salire ripido. E’ molto faticoso! Oltrepassata una cabina dell’acquedotto, si gira a destra puntando la sella di Fonte Fredda, (1994 m). Bisogna fermarsi per un piccolo riposo e per godersi il panorama verso est, con il Monte Coppe (1987 m) e la Fonte Torricella. Monte Coppe è un monte importante perché nel 1996, 20 anni fa, furono liberati i primi camosci sul Gran Sasso, grazie al progetto Life finanziato dall’Unione Europea. Inizia ora la ripida salita per arrivare all’anticima del Monte Tremoggia (2231 m).

Adesso il sentiero è semplice e non si può non affacciarsi dalla balconata, ma con estrema prudenza, a pancia a terra, per vedere la parete nord del monte Camicia, che è una bastionata rocciosa alta più di 1200 m. Sulla strada Rigopiano PE - Castelli TE, (1200 m), inizia il sentiero per il Fondo della Salsa che porta all’attacco di questa parete dove, purtroppo, ci sono stati diversi infortuni. Una targa commemorativa sulla parete è intitolata a Piergiorgio De Paulis, morto all’età di venti anni, nel Natale del 1974 durante la salita invernale. C’è un’altra targa commemorativa che ricorda un’altra disgrazia, non alpinistica, di cui è stata vittima un tenente dell'aviazione (Marco Adinolfi) che nel 1994 si schiantò con il suo aereo AMX proprio al centro della parete. Pochi giorni fa, due alpinisti sono morti nel tracciare una nuova via. Importante ricordare il Gravone, una valle ripidissima, selvaggia, esposta a Nord, quindi la neve si trova sino ad estate inoltrata, che inizia dalla stessa strada. E’ il regno dei camosci e con un dislivello di circa 1000 metri arriva alla Forchetta di Penne (2245 m).  Dalla forchetta si può raggiungere il Dente del Lupo, (2345 m), ma la roccia è di cattiva qualità per cui pochi alpinisti desiderano arrampicarsi.

Ritornando con la descrizione alla Balconata del Tramoggia, (2300 m), per arrivare al Monte Camicia ci sono altri 200 metri di dislivello. Un bellissimo incontro con un branco di un centinaio di camosci, che per niente spaventati, ci hanno accerchiati.  Oltre ai camosci, un rapace non identificato per l’altezza, volteggiava senza mai battere le ali. Aveva due compagni, due corvi, che come Tabaqui, (lo sciacallo del Libro della Giungla di Rudyard Kipling, che mangiava gli avanzi degli altri animali), gli facevano compagnia nella speranza di mangiare qualche avanzo. L’incontro più emozionante, però, è stato con la vipera dell'Orsini (Vipera ursinii). Ero uscito dal sentiero per una “urgenza corporale”. Avevo iniziato la salita verso il Tremoggia e c’era l’erba alta. Vedo scivolare sul mio scarpone sinistro questa vipera, ho trattenuto il respiro, nessun movimento… sino a quando si è allontanata, per poi gridare… VIPERA! I due amici si sono avvicinati incuriositi e pronti a scattare qualche foto. Lei se ne era già andata! La vipera dell'Orsini abita esclusivamente le praterie di alta quota ed è considerata Vulnerabile, cioè a rischio di estinzione in natura.

Sono quindi necessarie valide misure di salvaguardia. Questa vipera attacca solo se molestata o se non trova una via di fuga, è infatti molto agile e veloce nel rintanarsi al primo accenno di pericolo fra i ginepri, le rocce o tra l'erba del prato. La sua colorazione è grigio-crema, con un elegante striscia a zig-zag nera sul dorso. Un suo eventuale morso non comporta in genere danni vitali, ma vederla scivolare sul mio scarpone sinistro, non mi ha lasciato tranquillo.

Il ritorno per il vallone di Vradda, ripido ma breve. L’escursione è soddisfacente sul lato fisico, per il dislivello, per l’ambiente, il panorama, i fiori, dove risalta la stella alpina, (edelweiss), fiore superprotetto.

 

DIFFICOLTA’ E/EE

DISLIVELLO 950 M

TEMPO 6 ORE A/R SENZA SOSTE

DISTANZA 9 KM

Sport

Lavoro

Attualità

Politica

futurcasa

Eventi

Notizie Montesilvano

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
33232140

Powered By PlanetConsult.it