La Lazio schiera una difesa a tre, frustrando le velleità biancazzurre di ricevere palla alle spalle degli avversari. In altre parole, Inzaghi copre la corsia centrale del campo con sei giocatori – tre difensori e tre centrocampisti – dalla struttura fisica imponente, impedendo ai ragazzi di Oddo di calpestare da liberi le zone consuete.
Il Pescara parte aggressivo e crea qualche imbarazzo alla difesa biancoceleste, senza però riuscire a trovare lo spazio per tirare. Immobile al 5’ si vede annullare un gol per netto fuorigioco. Al 7’ Verre riceve da Caprari in area ma sbatte contro Bastos per un dribbling di troppo. I biancazzurri aspettano il palleggio laziale provando a ripartire in contropiede, la squadra di Inzaghi prova a far valere la differenza fisica gettando in area palloni da corner e punizioni. Doppia occasione laziale al 26’: prima Immobile colpisce portiere e palo da posizione decentrata, poi sul calcio d’angolo successivo Bizzarri respinge su De Vrij e Parolo spreca di tesata da pochi passi. È il 34’ quando Caprari viene atterrato in area da Bastos e l’arbitro concede il rigore al Pescara. Memushaj si fa annebbiare dall’emozione e calcia malamente d’esterno prendendo pallone e terreno, conclusione debole e a lato della porta. Biancazzurri frastornati, così la Lazio approfitta della situazione e libera Immobile in contropiede, tuttavia l’ex più atteso colpisce male e spreca. Al 40’ ci prova Cristante da fuori, Marchetti para. Nel finale di frazione Bizzarri rischia di subire gol su un cross sbagliato che sembrava potersi infilare all’incrocio.
Il secondo tempo si apre con la sostituzione di Benali per Manaj. L’attaccante non riuscirà ad incidere firmando una partita – ad essere buoni – incolore. Al 4’ esce Gyomber per un infortunio che sembra al ginocchio, entra Fornasier ma anche per lui non è serata. La Lazio prende in mano la partita e inizia a creare incessanti occasioni da gol: al 6’ De Vrij sfiora il palo di testa, all’11’ Bizzarri salva in uscita su Djordjevic, al 16’ Verre – non buona la sua prestazione – salva su Immobile in seguito ad un errore del portiere biancazzurro. Il gol arriva al 21’ quando Milinkovic-Savic sovrasta Zampano e insacca di testa, era nell’aria. Passano 5’ e Radu raddoppia, sempre di testa, sempre contro una difesa troppo ferma. Oddo ha deciso di difendere a zona sui calci piazzati, stasera non ha funzionato. Gol di Immobile – che non esulta – alla mezz’ora, servito in velocità da Keita. Nulla di significativo negli ultimi minuti.
Oddo imputa giustamente la sconfitta alla superiorità della Lazio e al non aver visto il solito Pescara. Vere entrambe le cose, tuttavia il risultato è soprattutto figlio della saggia scelta di Inzaghi, il quale ha trovato le contromosse alla straordinaria manovra biancazzurra. Non sarà l’ultimo, ci si prepari a mille imitazioni. Il mister, ne siamo certi, troverà soluzioni.
Tabellino:
LAZIO (3-5-2): Marchetti, Radu, De Vrij, Bastos, Lulic, Parolo, Cataldi, Milinkovic (80' Murgia), Anderson (74' Basta), Immobile, Djordjevic (59' Keita)
A disposizione: Strakosha, Hoedt, Patric, Lukaku, Wallace, Luis Alberto, Leitner, Lombardi
All. Simone Inzaghi
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri, Zampano, Campagnaro, Gyomber (48' Fornasier), Biraghi, Cristante, Brugman, Memushaj, Benali (46' Manaj), Verre, Caprari
A disposizione: Fiorillo, Crescenzi, Bruno, Zuparic, Aquilani, Pepe, Vitturini, Pettinari, Mitrita
All. Massimo Oddo
AMMONITI: Campagnaro, Verre, Bastos, Radu
MARCATORI: 69′ Milinkovic, 72′ Radu, 77′ Immobile



