I rossoneri – superfluo dirlo – sono una grande del nostro campionato, tuttavia in questa stagione hanno la straordinaria caratteristica di essere la squadra con età media più bassa della categoria, condividendo il primato con il Bologna. In terza posizione ci sono proprio i ragazzi di Oddo. Con ogni probabilità, poi, il Milan schiererà cinque italiani titolari, il Pescara sette. In estrema sintesi, sarà un match particolare.
Montella è un allenatore che ama far giocare le proprie squadre, non si chiuderà in attesa che il Pescara commetta errori. Non solo, i rossoneri palleggeranno nella metà campo biancazzurra, cercando di restare ampi. Oddo ha una filosofia di calcio diametralmente opposta e potenzialmente idonea a creare difficoltà al Milan: i passaggi sono stretti e veloci, i giocatori sono concentrati nella zona centrale del campo, la ricerca della profondità è un dogma di verticalità ossessiva. Naturalmente, a patto che non si ripeta la sconcertante prestazione di mercoledì. “Abbiamo giocato più accorti ma abbiamo perso, l’unica via è fare il nostro gioco”, così mister Oddo dopo la sconfitta contro l’Atalanta. Siamo d’accordo, inoltre ci è sembrata una centrata risposta ad un pensiero comune, dominante e foriero di fraintendimenti letali che fa più o meno così: il Pescara dovrebbe pensare meno all’estetica e più ai punti. Non possiamo, per dovere di onestà intellettuale, condividere un simile ragionamento. È lecito chiedere più equilibrio o una miglior lettura delle fasi di gioco, è paradossale imputare lo scarso rendimento al bel gioco.
Non ci sarà Campagnaro per squalifica (giocherà Coda), non recuperano Verre e Bahebeck, Gyomber ne avrà ancora per un po’ e Zuparic sarà assente per un infortunio rimediato in settimana. Oddo, in conferenza, non lesina cattive notizie: ”Manaj non sta bene, non so se partirà dall’inizio”. E ancora: ”Del Sole non è pronto, pesa 52 Kg, Bruno e Pettinari non giocano perché vedo meglio altri, Muric deve lavorare ancora molto, Pepe non è in condizione”. Potremmo vedere ancora una volta, dunque, un Pescara spuntato. Siamo certi che si tenterà fino all’ultimo il recupero di Manaj, se non altro a causa della sicura assenza di Verre. Un eventuale forfait dell’albanese, infatti, costringerebbe il mister ad adattare un centrocampista sulla trequarti insieme a Benali e dietro Caprari, oppure a schierare Mitrita dal primo minuto. L’adattato di Udine è stato Memushaj – soluzione caldeggiata anche da noi – ma dagli esiti non positivi, ad ogni modo dobbiamo considerarla la soluzione più probabile. Non ci sentiamo di escludere, però, che possa giocare Zampano alto, naturalmente occupando la corsia e rendendo la squadra asimmetrica.
“Siamo in difficoltà”, spiega laconico il mister. Senza alcun dubbio, aggiungiamo noi. I limiti evidenti che il Pescara ha ereditato da un mercato troppo timido sono alimentati da fastidiosi infortuni che continuano ad accanirsi scientifici contro i biancazzurri. Tuttavia non è il momento di disperare. Se guardiamo la classifica di oggi, il Pescara ha tre squadre alle spalle, sarebbe dunque salvo. Inoltre Palermo, Empoli e Crotone non sembrano avere molto da offrire in stagione, perlomeno non più dei ragazzi di Oddo. Si dovrà arrivare al mese di gennaio ancora in ipotesi di salvezza, purché ragionevole e non chimerica. Poi, inevitabilmente, sarà mercato o morte.
Probabili formazioni:
Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Gomez, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Sosa, Bonaventura; Suso, Bacca, Niang.
A disp.: Gabriel, Plizzari, Zapata, Ely, Poli, Honda, Pasalic, Locatelli, Lapadula, L. Adriano. All.: Montella
Squalificati: Paletta
Indisponibili: Bertolacci, Mati Fernandez, Antonelli, Montolivo, Calabria, Vangioni
Pescara (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Coda, Fornasier, Biraghi; Brugman, Aquilani, Cristante; Memushaj, Benali, Caprari.
A disp.: Fiorillo, Aldegani, Crescenzi, Bruno, Vitturini, Muric, Pettinari, Pepe, Manaj. All.: Oddo
Squalificati: Campagnaro
Indisponibili: Gyomber, Bahebeck, Verre, Zuparic



