Dal 1868 i lavoratori abruzzesi sono presenti in Belgio, Francia, Svizzera, Canada, Venezuela e nelle americhe, organizzati in associazioni e federazioni, che fungono da collegamento culturale con i paesi di origine. In 149 anni, tanti sono gli anni a partire dal 1868, anno in cui è stato censito il primo lavoratore emigrato all’estero, partito da Gessopalena (CH) (fonte: Cesare Jarach – Inchiesta Parlamentare del 1909), un altro Abruzzo vive fuori dall’Italia. Dati recenti, anche se non esiste un’anagrafe per i residenti all’estero, stimano che oltre 400.000 abruzzesi vivono all’estero, con una proiezione demografica di oltre 800.000 abruzzesi nel mondo tra uomini e donne.
Considerato che le Associazioni (Università Popolare e A(M)CLI) hanno condiviso la memoria storica dell’emigrazione nell’Europa continentale e nella convinzione che la tragedia vissuta a Marcinelle (8 agosto 1956) abbia, oltre alle sofferenze, consentito una presa di coscienza da parte di tutti, favorendo adeguati riconoscimenti che hanno creato le opportunità per migliori condizioni di sicurezza nei posti di lavoro e incoraggiare l'avvio del processo di integrazione europea. Considerando, inoltre, che l’emigrazione degli abruzzesi nel ventesimo secolo, ha costituito un fenomeno di enorme rilevanza, ha modificato il volto dell’intera regione, ha cambiato la sua economia, stravolto il tessuto sociale di interi paesi e città, dividendo famiglie e sentimenti, creando grandi opportunità, ma anche diffidenze tra popoli diversi.
La firma del protocollo di gemellaggio persegue l’obiettivo di favorire iniziative sociali, culturali, turistiche ed economiche. In particolare:
1) combattere ogni forma di esclusione sociale e di intolleranza verso i lavoratori migranti;
2) favorire il dialogo tra le generazioni (giovani, anziani, ecc);
3) favorire lo sviluppo dell'informazione e della formazione;
4) attivare programmi che offrano informazioni ed assistenza ai giovani che intendono avviare attività di dialogo tra i diversi stati dell’UE, attraverso le associazioni e le Istituzioni Scolastiche;
5) favorire il dialogo tra ex emigranti attraverso convegni, ricerche, e scambi socio culturali.
Il 28, 29 e 30 settembre una delegazione Belga, dell’associazione multiculturale di Lindeman, avvierà a Montesilvano una iniziativa di gemellaggio sul tema: “l’Europa, i giovani ed il lavoro”






