Silvi (TE), giugno 2026 Arco consumatori ha condotto nel periodo febbraio–marzo 2026 un'indagine conoscitiva sulla qualità percepita e la sicurezza in sei punti vendita della grande e media distribuzione organizzata dell'area pescarese e limitrofe. L'indagine ha valutato 87 voci distribuite su 12 macro aree — dall'accessibilità all'igiene alimentare, dalla sicurezza degli scaffali alla trasparenza commerciale — con particolare attenzione alle esigenze delle persone anziane e con disabilità motoria.
Risultati principali
Luci e ombre. La cortesia del personale e la pulizia dei banchi e degli scaffali registrano risultati complessivamente buoni. Criticità rilevanti emergono invece in aree decisive per l'accessibilità universale: nessun punto vendita dispone di carrelli attrezzati per deambulanti o anziani in posizione visibile; CONAD e COOP — entrambe strutture di grandi dimensioni — risultano sprovviste di servizi igienici accessibili al pubblico all'interno dell'area vendita, ma solo all’esterno.
Sicurezza degli scaffali. In diversi punti vendita sono stati rilevati prodotti pesanti e in vetro collocati sugli scaffali più alti o impilati a terra su più livelli in condizioni di potenziale instabilità, con rischio di caduta soprattutto per clienti anziani o con bambini.
Trasparenza commerciale.
Diffuse le criticità sulla leggibilità dei prezzi unitari (caratteri troppo piccoli), sulla tracciabilità dei prodotti e sulla corretta esposizione delle informazioni sui mitili freschi. Il libro degli ingredienti ai banchi assistiti risulta accessibile solo in CONAD (touch screen) e COOP (repertorio cartaceo); negli altri punti vendita la normativa può considerarsi disattesa.
Le principali raccomandazioni
Arco consumatori chiede a tutti gli operatori della GDO di adottare con urgenza carrelli per deambulanti e anziani, di adeguare i servizi igienici alle esigenze dei consumatori, di migliorare la segnaletica delle uscite di emergenza con proiezione luminosa sul pavimento e di stampare i prezzi unitari con caratteri di almeno 5 millimetri. L'associazione sollecita inoltre l'attivazione della figura del disability manager aziendale, prevista dalla normativa, per garantire un'accoglienza dignitosa a tutta la clientela.
"Migliorare la qualità dei servizi, adeguandoli alle esigenze di tutti, non è un optional: è una questione di dignità e un diritto alla fruizione degli spazi commerciali."
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