Montesilvano, 19 ottobre- Casapound è scesa oggi in piazza con un presidio davanti agli uffici comunali di Montesilvano "per denunciare, dopo l’azione dimostrativa del 25 settembre, l’assenza di politiche comunali per il sociale rivolte agli Italiani". Un presidio composto da militanti e normali cittadini ha fatto sentire la propria voce sotto il comune di Montesilvano esponendo striscioni recitanti: ‘ Le vostre priorità non sono quelle degli Italiani’, ‘CDX più CSX = sprar’ ed infine ‘casa, lavoro, stato sociale: prima gli Italiani’.
Lo Sprar prevede la chiusura dei CAs, i centri d'accoglienza che sono negli alberghi, e limita a 161 migranti l'accoglienza e ha come fine l'integrazione.
“Il comune si è dimostrato e continua a dimostrarsi completamente disinteressato alle problematiche dei cittadini in emergenza abitativa, come ad esempio Cristina Trabucco, madre single di due figli rivoltasi a CasaPound per via di un imminente sfratto. Come lei, sono tanti altri che soffrono per la completa assenza di un piano di emergenza abitativa del comune di Montesilvano, che sembra molto più interessato a fornire privilegi agli immigrati.” Scrive Iacomelli di Casapound.
“Tramite l’adesione al progetto Sprar - prosegue Iacomelli – il Comune di Montesilvano si è impegnato a fornire vitto, alloggio, cure sanitarie e corsi di integrazione nel mondo del lavoro agli immigrati. Peccato però che per i cittadini come Cristina Trabucco, lavoratrice sin da giovane adesso licenziata per fallimento dell’ attività e sotto sfratto, non sia previsto il ben che minimo aiuto. Siamo quindi scesi in piazza qui per far sentire la voce di chi viene continuamente ignorato dal sindaco Maragno e dal calderone di centrodestra che governa la città, tra cui esponenti di Forza Italia che in campagna elettorale si sono autoproclamati paladini del popolo Italiano ma che alla prova dei fatti hanno dimostrato l'esatto opposto, vendendosi alle volontà superiori ed il progetto Sprar ne è solo un esempio.”
“Alcuni esponenti di Forza Italia continuano a proclamarsi in incontri e comunicati contrari ai flussi migratori, una vera e propria barzelletta visto e considerato che, Montesilvano la quarta città più grande d’Abruzzo l’amministrazione è composta proprio da loro. Solamente CasaPound – conclude il responsabile pescarese di CPI- ha dimostrato coerenza sul tema, e continuerà a scendere in piazza a sostegno dei cittadini Italiani che ne hanno bisogno”.






