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Sabato, 21 Dicembre 2019 18:06

Pescara Trapani, Zauri alla prima del tris natalizio

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Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara ospiterà allo Stadio Adriatico il nuovo Trapani di Fabrizio Castori, chiamato sulla panchina  granata a seguito dell’esonero di Baldini, con la squadra in piena zona retrocessione diretta. Dunque biancazzurri ancora una volta contro un vecchio e fiero avversario, nel ricordo di tante battaglie di campi e parole.

 

 

La sconfitta di Frosinone rappresenta un evento dal quale non si torna indietro, la prestazione è stata di una tale gravità da lasciar propendere per un esonero quasi certo e che ad oggi sembra inevitabile, solo rimandato. Naturalmente il calcio piace anche e soprattutto per la sua imprevedibilità, dunque non è da escludersi che la squadra possa riassestarsi con sufficiente stabilità e concludere dignitosamente il proprio campionato di metà classifica. Prescindendo dalla noiosissima prospettiva descritta, tuttavia, mister Zauri appare molto solo. Non ha più il supporto della società, non contenta di partite inidonee ai punti e alla valorizzazione dei talenti di squadra. Non ha più il supporto dei tifosi, ormai delusi da quanto espresso ed incapaci di dare ancora credito ad un allenatore forse non in linea con la filosofia pescarese. Non ha più la stampa, che ha ormai abbandonato una legittima indulgenza in favore di critiche feroci (noi in primis). Non ha più – almeno in parte – la squadra, in percepibile sfiducia così come si può evincere dalle interviste post Frosinone, di segno opposto rispetto alle parole (inaccettabili) di Zauri. Insomma, come Sean Penn nello straordinario film del 1995, Zauri è un perfetto dead man walking.

 

Rientra Palmiero, la miglior notizia possibile per il mister, che così può – seguendo la sua logica – tornare con serenità all’albero di natale: “Torneremo al 4-3-2-1. Palmiero è un giocatore diverso da tutti gli altri. È unico nelle sue caratteristiche e quando non ce l’hai cambia il nostro modo di giocare. Kastanos è molto tecnico ma non è Palmiero”. La conferenza è in realtà poco interessante e il mister si limita a rispondere alle domande attingendo ad un linguaggio vuoto e composto in prevalenza da luoghi comuni, arcinota tecnica di molti per far scivolare via un’intervista scomoda. In particolare: “Se la squadra non funziona è colpa mia, ma sono convinto che con il modulo di Frosinone potremmo fare bene. Certo i fatti non ci hanno dato ragione e me ne assumo le responsabilità. Abbiamo la possibilità di rifarci subito con il Trapani. Giocando in casa dobbiamo assolutamente vincere ma non è scontato. Il Trapani ha cambiato allenatore e questo potrebbe essere un’arma a loro favore. Castori trasmette tanto ai suoi giocatori”; “Una vittoria con una classifica così corta cambierebbe tutti gli scenari. Il calcio è una barzelletta, se cambi modulo e perdi sbagli se cambi modulo e vinci fai bene”; “Adesso ci vuole la vittoria che è la medicina migliore per noi, non ci importa come”.

 

Il Trapani dovrebbe schierarsi con un 3-5-2, con davanti l’ex biancazzurro Stefano Pettinari – mai amato dalla tifoseria – e il velocissimo Biabiany. Castori, come sempre, preparerà i suoi per un catenaccio e contropiede vecchia maniera, con quella convinzione che certamente saprà dare.

 

Mister Zauri avrà a disposizione le prossime tre partite per convincere tutti della sua conferma, gli impegni sono troppo ravvicinati per pensare ad un cambio. La prima speranza è di poter uscire con Zauri dalla crisi, la seconda è di dover esonerare per ambizione, il timore è di doverlo fare per sopravvivenza.

 

Probabili formazioni:

Pescara (4-3-2-1): Kastrati; Ciofani, Bettella, Scognamiglio, Masciangelo; Memushaj, Palmiero, Busellato; Machin, Galano; Borrelli. All. Zauri.

Trapani (3-5-2): Carnesecchi; Fornasier, Strandberg, Scognamillo; Candela, Corapi, Taugourdeau, Moscati, Grillo; Biabiany, Pettinari. All. Castori.

 

Ultima modifica il Sabato, 21 Dicembre 2019 19:47