Fin dai primissimi minuti della partita si avverte la differenza tecnica e di idee tra le due squadre, un divario incolmabile ed inaspettato, il Frosinone di Pasquale Marino avrebbe la rosa per tentare il ritorno in serie A. Brugman gioca da regista e regala momenti di grande calcio, sarà uno dei migliori spazzando ogni dubbio sulla sua compatibilità con la categoria, Oddo punterà su di lui. Dietro Caprari unica punta – Manaj squalificato e Nicastro infortunato – agiscono Verre e Benali, entrambi in ottima forma. Cristante gioca mezzala e, in base alle dichiarazioni in settimana del mister, è proprio lì che lo vedremo in campionato. L’ex Benfica ha talento in abbondanza, deve crescere in velocità e lavorare tatticamente per apprendere a pieno i meccanismi della squadra. Tutto il match, ma in particolare il primo tempo, si gioca in una sola metà campo, così Caprari e Verre sfiorano il gol a conclusione di azioni rapide e verticali, il Frosinone si difende timido e frastornato. Il vantaggio biancazzurro arriva al minuto 18’, con Verre che raccoglie una palla sporcata da Pryyma su tiro di Benali e infila il pallone in rete con l’interno destro. Prima del finire di frazione ci provano Zampano e Biraghi, autori entrambi di una partita ordinata. Il duplice fischio arriva con i ciociari a secco di trame o idee.
Secondo tempo sulla falsariga del primo, con la differenza di un Pescara leggermente più arretrato nel tentativo di avere ritmi adatti ad un allenamento. Al 49’ Benali entra in area servito da Caprari, il nuovo numero 10 perde tempo e calcia sul fondo. Due minuti più tardi arriva il raddoppio biancazzurro: segna ancora Verre, questa volta su assist di Caprari a seguito di un ottimo recupero palla a centrocampo. Il Pescara si diverte e cerca di tenere il pallone, Cristante regala qualche giocata straordinaria in disimpegno. Caprari al 69’ approfitta di un errore difensivo ciociaro e sfiora il palo in semirovesciata, poi la partita scivola via senza ulteriori sussulti. Entrano Mitrita, Del Sole e il nuovissimo acquisto Gyomber. Doppietta del giocatore più chiacchierato in ottica mercato, sarebbe fondamentale resistere alla tentazione di monetizzare.
Necessita di risposta una decisiva domanda: Cosa manca? Semplice, un altro difensore, un attaccante e se possibile un centrocampista di esperienza. Sono tre operazioni che si faranno, senza alcun dubbio, tuttavia è verosimile che le chiusure arriveranno solo negli ultimi giorni, dunque a campionato già iniziato. Non sono da aspettarsi miracoli in questa settimana, il centravanti titolare contro il Napoli sarà con ogni probabilità Manaj, si cercherà però di portare a Pescara un nome collaudato e importante. A nostro sommesso avviso, tuttavia, l’impresa in questione rischia di fallire e la società potrebbe trovarsi costretta a puntare su un giocatore di prospettiva. L’ostacolo, naturalmente, è rappresentato dall’ingaggio: chi garantisce un certo numero di gol in serie A non accetta, legittimamente, il tetto biancazzurro di € 400.000. Stando alle voci che si rincorrono –alimentando dubbi, leggende e speranze – i biancazzurri avrebbero già incassato il “no grazie” di Osvaldo, oltre i rifiuti di Simeone Junior e di Matias Suarez. La lista, ahi noi, è destinata ad allungarsi.
Chiudiamo parlando dell’idea Aquilani. Un centrocampista, numericamente, non sarebbe la priorità, tuttavia un giocatore come l’ex Roma non potrebbe che dare qualità ed esperienza ai biancazzurri, che inevitabilmente si presenteranno in serie A con tantissimi esordienti.






