Il Pescara esce battuto dal Curi di Perugia al termine di una partita in gran parte decisa dagli episodi, con le ragioni della sconfitta da ricercarsi in antecedenti remoti come mercato o superficialità di pianificazione. Come prima riflessione, infatti, la discreta mole di gioco creata dai biancazzurri è spesso vanificata dalla sterilità di un attacco che si regge su un centravanti di 19 anni, al quale di certo non va imputata la colpa dell’inesperienza; in secondo luogo, Kastrati continua a non eccellere in affidabilità, alternando prestazioni sufficienti ad errori inaccettabili, come quello di questa sera nel regalare il rigore del 3 a 1 che ha chiuso la partita. Da qui i dubbi che sorgono sulla gestione dell’infortunio di Fiorillo, che come spesso accade ha visto i tempi dilatarsi sempre più, con le ultime che lo vorrebbero in campo non prima di altri 20 giorni. Il timore è di dover commentare analogamente anche la vicenda Palmiero, giocatore che sembra insostituibile.
Domani, con inizio ore 21:00, il Pescara sarà ospite al Curi del Perugia guidato dal grande ex Massimo Oddo. Impossibile non pensare a quel Perugia Pescara del gennaio 2016, quando con un 4 a 0 strepitoso il Pescara di Oddo comprese lo spessore della propria bellezza, sino all’inevitabile promozione. Allora mister Zauri sedeva sulla panchina biancazzurra nella veste di collaboratore tattico, certamente avrà qualche emozione in più.
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